Lunedì, 29 Ottobre 2018 16:20

Licenziamento orale soggetto solo al termine prescrizionale

Il licenziamento intimato a voce non è soggetto al termine di decadenza dell'impugnazione stragiudiziale, ma al solo termine prescrizionale. A ribadire il principio è la Corte di Cassazione con la sentenza n. 25561 del 12 ottobre,nella quale rigetta il ricorso contro la decisione della Corte d’appello di Lecce, che aveva confermato la sentenza di primo grado che dichiarava inefficace il licenziamento intimato oralmente e ritenuto infondata la decadenza del ricorrente dall'impugnativa di licenziamento per mancato rispetto dei termini previsti dalla legge.

Seguendo un consolidato orientamento giurisprudenziale, la Suprema Corte conferma infatti che “l'azione per far valere l'inefficacia del licenziamento orale è sottratta all'onere dell'impugnazione stragiudiziale in ragione dell'assenza di un atto scritto da cui la L. n. 604 del 1966, articolo 6, anche a seguito delle modifiche apportate dalla L. n. 183 del 2010, articolo 32, possa far decorrere il termine di decadenza per proporre impugnazione”. È, dunque, corretta la decisione della Corte di merito, fondata sul dato incontestato dell'oralità del licenziamento e sulla conseguente inapplicabilità del termine per l'impugnazione. Di conseguenza il licenziamento risulta assoggettato al solo termine prescrizionale.

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