Mercoledì, 17 Ottobre 2018 09:36

Regole UE per la Gestione Separata

Con circolare n. 102 del 16 ottobre 2018 l'Inps fornisce indicazioni operative per la corretta attuazione delle norme comunitarie in materia di legislazione applicabile ai soggetti iscritti alla Gestione separata, di cui al Regolamento (CE) n. 883/2004 e del relativo Regolamento di applicazione (CE) n. 987/2009. Tali categorie di lavoratori - spiega l'Istituto - sono assimilate, anche dal punto di vista previdenziale e degli obblighi contributivi, ai lavoratori dipendenti oppure ai lavoratori autonomi, sulla base di quanto enunciato dalla Corte di Giustizia delle Comunità Europee nella sentenza n. 221/95.

Sono due i principi - spiega la circolare - per determinare la legislazione da applicare al lavoratore: il principio dell’unicità, in base al quale vige la legislazione di un solo Stato membro anche nel caso in cui i lavoratori svolgano un’attività in due o più Stati membri; e il principio di territorialità, per cui il lavoratore è soggetto alla legislazione dello Stato in cui svolge la sua attività lavorativa anche se non residente o quando il datore di lavoro ha sede in uno Stato diverso, fatta salva la disciplina sul distacco dei lavoratori. La circolare illustra poi come si declina il principio dell'unicità nel caso di attività lavorativa esercitata in due o più Stati membri, fornendo esempi di casi concreti. L'Istituto ricorda anche che, nei casi in cui alla data di applicazione dei nuovi regolamenti (1° maggio 2010) sia già stata determinata la legislazione da applicare ai sensi del Regolamento (CEE) n. 1408/71, la nuova regolamentazione non produce effetti se restano invariate tutte le condizioni e per un periodo massimo di dieci anni (fino al 30 aprile 2020).

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