Lunedì, 27 Agosto 2018 11:48

Decreto dignità convertito in legge in GU

Pubblicata in GU Serie Generale n.186 del 11-08-2018 la LEGGE 9 agosto 2018, n. 96 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese. Entrata in vigore del provvedimento: 12 agosto 2018.

Ecco le principali novità legate al mercato del lavoro:

  • il contratto a termine può proseguire oltre i 12 mesi solo in presenza di causali entro il tetto complessivo di 24 mesi. Per ogni rinnovo scatta l’aumento dello 0,5%, le proroghe scendono a 5 a 4. Introdotto un periodo transitorio fino al 31 ottobre 2018 per applicare la nuova disciplina a proroghe e rinnovi di contratti esistenti al 14 luglio 2018. Le nuove regole sono già in vigore per i contratti stipulati per la prima volta dal 14 luglio 2018;
  • per la somministrazione valgono le medesime regole dei contratti a termine: dopo 12 mesi scattano le causali (per l’utilizzatore), aumento dello 0,5% per ogni rinnovo, nessuno “stop and go” tra due contratti. Il tetto del 30% per i la somministrazione e il contratto a termine è derogabile dai contratti collettivi.
  • in caso di licenziamento illegittimo l’indennità per il lavoratore minima passa da 4 a 6 mensilità e quella massima passa da 24 a 36 mensilità. In caso di conciliazione la minima aumenta da 2 a 3 mensilità, la massima da 18 a 27 mensilità;
  • per il lavoro occasionale (ex voucher) è stato elevato il limite da 5 a 8 lavoratori subordinati per aziende alberghiere e strutture ricettive del turismo. E’ stato modificato anche l’arco temporale delle 3 giornate (ora sono 10) per le comunicazioni preventive (agricoltura, turismo ed enti locali). Pagamenti anche tramite intermediario (Cdl);
  • introdotto per gli anni 2019 e 2020 un esonero contributivo per gli under 35 (34 anni e 364 gg) che ricalca (con alcune omissioni) l’esonero previsto dalla legge n. 205/17, ma è atteso un decreto ministeriale per le modalità di applicazione, si auspica anche un raccordo con le regole dell’esonero già previsto dall’ultima legge di bilancio per il 2019 (under 30).
  • sanzioni da 2 a 4 volte i benefici per le aziende che hanno ricevuto aiuti di Stato e delocalizzano fuori dalla Ue prima di 5 anni;
  • stop allo split payment per i professionisti.

 

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