Giovedì, 02 Agosto 2018 17:10

L'impatto della rivoluzione digitale sul lavoro e capitale umano

La rivoluzione digitale a cui stiamo assistendo non si limita a modificare solo il lavoro. Questa, infatti, impatta ogni giorno di più sulle persone, sulle relazioni, sulle strutture sociali e politiche del Paese, facendo emergere il bisogno di avviare adeguate riflessioni sugli effetti scaturenti da questo processo d'innovazione. Quando le macchine sostituiranno i lavoratori, come si applicherà il cuneo fiscale e chi pagherà lo Stato sociale? Se n'è discusso al Festival del lavoro con il prof. Giulio Tremonti, Presidente di Aspen Institute Italia ed ex Ministro del Tesoro. 

"Il progresso non si può bloccare - ha evidenziato Tremonti alla platea del MiCo - ma va analizzato per capire quanto può essere positivo e quanto negativo". "Oggi siamo tornati ad un Medioevo post-moderno paralizzante e questo è evidente nella follia della normazione", sottolinea riferendosi all'illusione di poter risolvere qualunque problema con una legge. "In questo momento in Parlamento - ha aggiunto - sono stati presentati 804 progetti di legge alla Camera e 488 al Senato 488, la cui somma è pari alle leggi normalmente fatte in una legislatura". Con questo modo di fare è difficile che l'Italia possa competere con Paesi come la Cina. "Il lavoro - ha concluso - non si crea per legge. Si fa con il lavoro, ma solo se ti fanno lavorare".

Rivedi l'intervista al Festival del Lavoro

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