Venerdì, 20 Luglio 2018 09:43

Credito d'imposta Mezzogiorno, controlli antimafia più semplici

Il Ministero dell'Interno ha autorizzato la fruizione del credito d'imposta, introdotto dalla Legge di stabilità 2016, a favore delle imprese che effettuano investimenti nel Mezzogiorno. Con la circolare ministeriale del 3 luglio 2018, infatti, sono state semplificate le procedure dei controlli antimafia, previste dal DLgs n.150/2011 per le aziende richiedenti un'agevolazione superiore a 150 mila euro, autorizzando così l'Agenzia delle Entrate a concedere il beneficio anche prima dell'espletamento delle verifiche e, quindi, del rilascio dell'esito positivo.

I lunghi tempi di attesa della procedura, dovuti soprattutto alla mole di controlli da effettuate, hanno indotto l'Amministrazione finanziaria a proporre al Ministero un sistema di controllo alternativo per non ostacolare l'autorizzazione al credito alle imprese. Ora, infatti, secondo quanto precisato nella circolare, l'Agenzia può decidere di concedere il beneficio anche in assenza della documentazione necessaria come condizione risolutiva. Ma in caso di esito negativo della procedura di controllo, bisognerà recuperare l'intero importo concesso. Nel caso, invece, in cui l'interdizione venga comunicata dopo l'autorizzazione antimafia, il credito d'imposta non sarà revocato, poiché la verifica dell’antimafia ha valore solo in riferimento alla concessione dell’aiuto e non anche in fase di erogazione.

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