Mercoledì, 11 Marzo 2020 17:04

Consulenti del Lavoro in prima linea nell’emergenza Coronavirus

La fase attuale dell'emergenza Coronavirus vede i timori, oltre che a livello sanitario, collegati anche alle conseguenze economiche delle azioni di contenimento dettate dalla paura del contagio: dalla frenata dei consumi all'impatto sull'occupazione. A commentare le ripercussioni della situazione che il nostro Paese sta vivendo nelle ultime settimane è il Presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro,Rosario De Luca, in un'intervista rilasciata ad Ipsoa.

Il Presidente ha ricordato come, fra le numerose iniziative intraprese, il Consiglio Nazionale dell'Ordine abbia "attivato un doppio livello di comunicazione. Il primo fatto del dialogo del CNO con la politica e di risposta alle imprese, i cui rapporti di lavoro ci troviamo a gestire ogni giorno come professionisti attraverso documenti, circolari e approfondimenti su tutte le novità normative che il Coronavirus sta comportando. L’altro, ancor più concreto, costituito dal rapporto che i circa 26.000 Consulenti del Lavoro, sparsi su tutto il territorio nazionale, hanno costantemente con le aziende clienti che superano il milione e mezzo". Nel corso dell'intervista, il Presidente De Luca ha ricordato le principali richieste avanzate dalla Categoria alle Istituzioni, si è soffermato sulle potenzialità dello "smart working" per le piccole e medie imprese in questa fase di emergenza ma non solo e, infine, sulle misure che il Consiglio Nazionale dell'Ordine sta pensando di attuare per ridefinire gli adempimenti degli obblighi formativi dei Consulenti del Lavoro per il biennio.

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