Martedì, 03 Marzo 2020 15:25

Coronavirus: in GU il decreto che rinvia adempimenti e scadenze

Introdotte nuove misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Coronavirus (COVID-19). In Gazzetta Ufficiale n. 53 del 2 marzo è stato, infatti, pubblicato il Decreto Legge n. 9 del 2 marzo 2020 che interviene su più ambiti: dalla sospensione dei termini per versamenti e adempimenti nella "zona rossa" a misure in favore di soggetti che risentono delle conseguenze, anche indirette, dell'emergenza; da azioni volte al sostegno del settore turistico alla revisione del calendario fiscale per tutto il territorio nazionale. In particolare, il decreto stabilisce la proroga al 31 marzo per il termine di trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate delle CU; lo slittamento dell’invio del modello 730 al 30 settembre 2020 e l'accesso al 730 precompilato al 5 maggio 2020, con l'invio delle comunicazioni a carico di imprese e professionisti necessarie per la predisposizione del modello fino al 31 marzo 2020. Per tutti i residenti nella “zona rossa” viene posticipato al prossimo 1° giugno il pagamento della rata della rottamazione-ter scaduta il 28 febbraio e della rata del saldo e stralcio con scadenza 31 marzo 2020. Ancora, sono sospesi i pagamenti scadenti tra il 21 febbraio e il 31 marzo 2020 riguardanti cartelle di pagamento, avvisi di addebito, atti di accertamento e avvisi Tari. Tali adempimenti devono essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione. Il decreto semplifica, inoltre, le procedure per presentare istanza di cassa integrazione ordinaria o assegno ordinario in caso di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa. Viene introdotta la Cassa integrazione ordinaria per le unità produttive operanti nei Comuni della zona rossa e per i lavoratori domiciliati, nonché la possibilità di sospendere la Cigs per le imprese che vi avessero fatto ricorso prima dell’emergenza sanitaria per sostituirla con la Cigo. Riconosciuta un’indennità di 500 euro al mese, per massimo 3 mesi, a collaboratori coordinati e continuativi, agenti commerciali, professionisti e lavoratori autonomi domiciliati o che svolgono la propria attività nei Comuni colpiti dall'emergenza. Infine, misure per sostenere le aziende turistico-ricettive, tra cui la sospensione dei versamenti di ritenute fiscali Irpef e contributi previdenziali Inps.  

La scheda riepilogativa di tutti i rinvii

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