Venerdì, 03 Febbraio 2017 12:17

CESE: i nuovi modelli di impresa per un’Europa più sostenibile

Per una nuova società europea: dalla cultura dello spreco a una gestione più sostenibile e più intensiva in termini di occupazione

Nella sessione plenaria del CESE di dicembre si è sottolineata l’importanza delle economie collaborative e funzionali come nuovi modelli di impresa per un’Europa più sostenibile. Il CESE, tuttavia, ha anche invitato la Commissione ad agire affinché l’economia collaborativa non comporti un aumento della precarietà del lavoro e delle opportunità di elusione fiscale, e i nudge possono costituire una soluzione in questo senso. Il CESE propone inoltre di sviluppare un nuovo metodo per la regolamentazione e  la misurazione di una nuova economia con norme diverse.

Nel corso del dibattito sul parere riguardante l’economia collaborativa, il CESE ha espresso preoccupazione per la minaccia costituita dalla precarietà del lavoro e dalle maggiori opportunità di elusione fiscale nell’economia digitale decentrata. Il Comitato ha messo in guardia contro lo spostamento della catena di valore aggiunto dai soggetti dell’economia reale verso i titolari delle piattaforme digitali proprietarie, come il car sharing. Il parere si concentra su soluzioni quali un’agenzia indipendente europea di rating delle piattaforme digitali, basata sulla trasparenza, la non-discriminazione e la fiducia. Nel parere sull’economia funzionale il CESE esprime l’auspicio che la società entri in una fase di transizione economica che permetta di passare da uno sfruttamento eccessivo delle risorse e dallo spreco a una gestione circolare più sostenibile, fondata sulla valorizzazione della qualità piuttosto che della quantità e più intensiva in termini di occupazione.

Il Comitato raccomanda di accelerare le ricerche e gli sviluppi concernenti i nuovi modi di produzione e di consumo in relazione a tale economia, quali la progettazione ecocompatibile dei prodotti, l’economia circolare e l’economia del bene comune. Il Comitato ha adottato inoltre un parere sull’uso dell’approccio nudge nell’elaborazione delle politiche. Il nudging consiste nel modificare il comportamento dei cittadini mediante «spinte gentili» o suggerimenti, e può essere utilizzato in quasi tutti gli ambiti di intervento, come l’uso dell’energia, l’assistenza sanitaria e la gestione dei rifiuti. Il CESE incoraggerà l’utilizzo di questo strumento efficace e facile da applicare nell’elaborazione delle politiche a livello europeo e nazionale. Quando i nudge sono progettati con rigore, tenendo conto delle questioni sia tecniche che etiche, hanno il potere di incoraggiare i cittadini a modificare il loro comportamento.

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