Giovedì, 01 Settembre 2016 10:54

Quale futuro per il Consulente del Lavoro?

Quale futuro per il Consulente del Lavoro?

Che professione sarà il Consulente del Lavoro nei prossimi anni? Con questa domanda la Presidente del Consiglio Nazionale, Marina Calderone, ha sollevato in chiusura una riflessione sul percorso che la Categoria dovrà seguire per acquisire nuovi spazi e nuovi riconoscimenti. "Le competenze sono indispensabili e devono essere valorizzate ed utilizzate a favore delle imprese che richiedono consulenze sempre più strategiche e performanti", ha commentato. Per questo la Categoria continuerà ad investire nella formazione per acquisire nuove abilità professionali e valorizzare gli ambiti che non ha ancora sfruttato pienamente come la gestione delle politiche attive, settore in cui i CdL possono veder riconosciuto il loro ruolo proattivo sul territorio. "Questo investimento - ha ricordato la Presidente, - richiede coraggio, visione di prospettiva ed inclusione, soprattutto verso i nuovi iscritti perché è tramite i giovani che la Categoria potrà costruirsi un futuro luminoso". Concludendo il suo intervento, la Presidente ha ribadito che occasioni come la Summer School servono a far riflettere sul modo di essere professionisti oggi e domani, sottolineando l'importanza di adottare sempre un comportamento etico nello svolgimento del proprio lavoro.

La reputazione aziendale passa attraverso l'AsseCo

Sì prosegue con l'intervento di Sergio Stelitano sulla reputazione aziendale e su come costruirla tramite l'AsseCo. L'asseverazione, che attesta la regolarità delle imprese nella gestione dei rapporti di lavoro, è uno "strumento di legalità" che semplifica gli adempimenti a carico dei datori di lavoro ed orienta correttamente le verifiche ispettive, indirizzandole in via prioritaria verso le aziende non asseverate. - Vai alla pagina AsseCo

 

 

Dalla crisi la spinta ad innovarsi

L'ultima giornata di lavori si apre con l'intervento in teatro di Ignazio Marino, coautore del libro "Professionisti&studi. Associarsi per competere" e Andrea Pozzatti, esperto della Fondazione Studi, sul passaggio dallo studio professionale a quello multidisciplinare. Negli ultimi due anni più del 60℅ delle categorie professionali dell'area tecnica ha visto una forte contrazione del suo fatturato, seguite da quelle dell' area economico-contabile (-40%) e dell'area sanitaria (-30%). Tra i principali fattori che hanno inciso sulla perdita di fatturato i costi relativi ad adempimenti amministrativi, normativi e fiscali. La crisi, così, stimola la necessità di rinnovarsi attraverso l'innovazione tecnologica e le opportunità offerte dallo studio multidisciplinare. Quando prevale la voglia di associarsi, spiegano i relatori, si favorisce la possibilità di rispondere in modo strategico alle esigenze delle imprese e di fornire una consulenza "di valore". Tra i giovani, però, si registra una minore propensione al lavoro in forma associata. Ben l'81,6% dei professionisti italiani svolge ancora l'attività in forma individuale. La multidisciplinarietà, invece, è uno strumento con cui valorizzare le singole competenze dei professionisti e rispondere alla dinamicità del mercato, sapendo che gli adempimenti sono diventati sempre più poliedrici e richiedono di essere gestiti da più punti di vista.


 

Sicurezza sul lavoro, nuovi strumenti per i Consulenti

I lavori della Summer school 2016 proseguono a Treia sulla materia della sicurezza sul lavoro trattata da Sergio Mondello Project Manager Sapra Safety Srl - Sapra Group, con la quale Fondazione UniversoLavoro ha siglato apposita convenzione. Adempimenti, verifiche, costi sociali degli infortuni, dati infortunistici, convenienza alla prevenzione, oltre che i dettagli del "Progetto sicurezza sul lavoro" sono stati oggetto di esame da parte del relatore.


Agenda digitale, liberare tempo per fornire migliori servizi

Possedere i dati è il vero potere del professionista. I Consulenti del lavoro hanno avuto un buon sviluppo tramite i progetti di miglioramento, per la volontà di andare in un'altra direzione. Si tratta della ricerca per fornire alle imprese altri servizi rispetto a quelli tradizionali: aiutare il cliente al cambiamento, selezionando il personale e spronandolo alla digitalizzazione. Così Claudio Rorato, coadiuvato da Elisa Santorsola, ha illustrato durante i lavori della Summer School i dati della recente indagine sull'informatizzazione dello studio per una gestione più efficiente. Quindi, perchè l'innnovazione digitale è così importante? L'Europa ha necessità di dialogare in modo competitivo con gli altri mercati asiatici e americani, solo così può essere retto il confronto. L'innovazione digitale è rivoluzione, questo non perchè aumenta la diffusione di prodotti informatici, ma perchè mette in diversa relazione cittadini, imprese e mercati. Ormai siamo inseriti in un sistema relazionale complesso ed essere digitali non è più scelta, ma obbligo. Il digitale non genera disoccupazione, ma solo nuova, diversa occupazione. La lotta alla concorrenza basata sul prezzo del cedolino, prosegue Rorato, va fatta aggiungendo l'offerta di altri servizi, risparmiando tramite una migliore organizzazione. Si tratta di liberare tempo per fornire migliori servizi. La ristrutturazione della proria attività a fronte di sviluppo/acquisto di nuove competenze portano a ridurre il tempo dei lavori standard, ricavando, invece, spazio per altri servizi e, quindi, migliori ricavi.

Professionista e cliente, le regole del rapporto

Il contratto scritto fra Consulente del lavoro e cliente assume un valore prioritario su ogni altro atto, il compenso "giusto" è quello concordato tra le parti con atto scritto, atto che può anche derogare dai parametri. Pasquale Staropoli, Consulente del lavoro, esperto di Fondazione studi, ha tracciato nel corso del suo intervento alla Summer School 2016, il quadro completo del mandato professionale e del compenso relativo (post abrogazione delle tariffe e introduzione dei parametri - DM n.46/13), spaziando poi dalla tutela del credito alla pubblicità dell'attività professionale. E' con l'accordo scritto tra le parti che si stabilisce il compenso del professionista, tale atto prevale su tutto il resto, in ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all'importanza dell'opera e al decoro della professione (divieto di irrisorietà). Sono valide anche le prestazioni gratuite, purchè formalizzate adeguatamente. Ricordando che il Consiglio Nazionale ha da tempo predisposto un fac simile di conferimento d'incarico (modificabile e adattabile alle esigenze delle parti), Pasquale Staropoli ha posto l'accento sulla necessità di definizione analitica di adempimenti e costi, oltre che di durata, clausola risolutiva e clausola penale. A tutela del credito, le azioni esperibili sono il procedimento monitorio e il giudizio di cognizione. La prescrizione è triennale a decorrere dal compimento della prestazione. Il codice deontologico dei Consulenti del Lavoro, all'art.31, si occupa della pubblicità, rigorosamente informativa (trasparente e veritiera) che può avere ad oggetto titoli, specializzazioni professionali, caratteristiche del servizio offerto e prezzo delle prestazioni. 
Il presidente di Fondazione Universo Lavoro, Matteo Robustelli, comunica che a breve sarà reso disponibile sul sito della Fondazione tutto il materiale necessario per gestire il rapporto con i clienti. Un prodotto informativo gratuito per gli iscritti. 

Come gestire una crisi d'impresa

La seconda giornata della Summer School 2016 si apre con l'intervento in Teatro del Coordinatore scientifico della Fondazione Studi, Enzo De Fusco, sul tema della gestione della crisi d'impresa. L'esperto ha analizzato le 3 fasi che contraddistinguono una corretta gestione aziendale nel momento di maggiore difficoltà: una prima fase conoscitiva interna utile ad apprendere la storia dell'azienda e i suoi pregressi, l'origine della crisi (economica o strutturale) ed i profili anagrafici ed economici dei lavoratori della struttura. Dopo questo primo step si prosegue con la seconda fase, quella progettuale, che permette di analizzare quale strumento utilizzare in risposta ad una crisi di natura economica (ammortizzatore sociale) o strutturale (ammortizzatore sociale e licenziamenti). A chiudere l'intervento l'analisi della terza fase, quella esterna riguardante la comunicazione con il sindacato o con un altro interlocutore in base alle dimensioni dell'azienda in crisi.


 

Responsabilità: quali rischi e termini di coinvolgimento

"L'estorsione non è solo un movimento di denaro illecito ma anche la semplice assistenza del professionista ad atti del datore di lavoro nei confronti del lavoratore che lo pongano in situazioni di inferiorità". Così l'avvocato penalista, Gaetano Pacchi, intervenuto a conclusione dei lavori della prima giornata della Summer School su professione e responsabilità penale. L'analisi sulla responsabilità ha toccato molti punti: dalla corresponsione di una paga inferiore a quella indicata sulle buste paga, alle cessioni di rami d'azienda non reali con operazioni non trasparenti, fino alle associazioni in partecipazione che nascondono un rapporto di lavoro subordinato, in particolare quelle che vengono avviate trasformando lo stesso. Una delle analisi da mettere in atto per valutare il rapporto che lega il professionista al cliente è il fattore tempo, ha poi ribadito l'avvocato Pacchi. La prova dell'estraneità del professionista nei confronti di eventuali atti illeciti, posti in atto dal datore, diventa molto più complicata se lo stesso assiste il cliente da molti anni.

I Consulenti del Lavoro alle prese con la tecnologia

«Le imprese e soprattutto i Consulenti – afferma durante la Summer School, Stefano Mustica, professore di economia della Link Campus University - dovranno reinventarsi per affrontare le nuove sfide e le competenze richieste dall'innovazione tecnologica». Dall’analisi “Indagine sull’utilizzo delle tecnologie da parte dei Consulenti del Lavoro” presentata a Treia, emerge la voglia dei giovani Consulenti di aprirsi alle nuove tecnologie, ma si percepisce anche che quasi il 50% approccia al lavoro e alle tipologie di servizi da erogare ancora in modo tradizionale (ad esempio la produzione del cedolino prende la stragrande maggioranza del tempo lavorativo). Si capisce, ancora, come nuovi sistemi ed opportunità lavorative dettate ad esempio dalle tecnologie “cloud” siano molto poco utilizzate (3,5% degli intervistati). E soprattutto sembra che non “paghino” in termini di risultati finali. La sfida del Consulente - ha ribadito - è la ricerca di “un nuovo talento” basato sull’utilizzo delle nuove tecnologie: diventare un Consulente 3.0. Essere dunque artefici di un nuovo modo di fare consulenza, una consulenza utile, in grado di anticipare i cambiamenti in atto nel mondo del lavoro e nel modo di fare impresa.


Confronto tra Consulenti del Lavoro e grandi aziende

A salire sul palco del Teatro di Treia Federico Destro, Direttore risorse umane di Golden Lady e Consulente del Lavoro, e Marina Calderone, Presidente del Consiglio Nazionale, per un confronto sulle esigenze delle imprese e sul ruolo dei Consulenti del Lavoro. La Categoria, da sempre orientata ai rapporti di consulenza con le piccole e medie imprese, si trova a dover fronteggiare anche le esigenze delle grandi aziende, che sempre più si rivolgono a professionisti qualificati pur avendo al loro interno un dipartimento di risorse umane. Federico Destro ha portato l'esempio della sua azienda, che in questi anni di crisi economica, ha saputo mantenere i posti di lavoro e l'attività produttiva in Italia, restando competitiva sul mercato. Passione, coraggio, visione, determinazione, promozione, competenze, empatia le parole chiave che contraddistinguono l'attività del Consulente del Lavoro "strategico" e sulle quali si sono espressi la Presidente e il Direttore Destro.

Roberto Sommella

I lavori proseguono con l'intervento di Roberto Sommella, giornalista economico ed esperto di finanza e mercati europei, che ha fornito un'attenta analisi degli scenari socio-economici dell'Eurozona, soffermandosi poi sul capitalismo della rete: un processo epocale dove il capitale si sostituisce al lavoro.
 

Il futuro della professione al centro della tre giorni

Sul palco del Teatro di Treia il Presidente della Fondazione Studi Rosario De Luca per dare il benvenuto ai partecipanti: "Questi tre giorni - dichiara De Luca - saranno contraddistinti dal desiderio di crescere, di guardare al futuro e di imparare ad acquisire nuovi stimoli e spazi professionali".
Formazione, analisi e confronto tra colleghi gli obiettivi della Summer che poi saranno perseguiti anche durante i corsi della Scuola di Alta Formazione della Fondazione Studi, la cui sede permanente sarà nella città di Treia.

Al via oggi a Treia la Summer School 2016

Prende il via oggi a Treia la quarta edizione della Summer School dei Consulenti del Lavoro. Quest'anno sotto i riflettori dell’evento, organizzato dalla Fondazione Studi, le nuove tecnologie, l’asseverazione.
dei rapporti di lavoro e, in generale, tutti gli strumenti utili ai Consulenti per cogliere le nuove opportunità offerte dal mercato, ottimizzarne la gestione e attrarre nuovi clienti. La tre giorni, in programma fino a sabato 3 settembre, sarà l'occasione per l'inaugurazione della nuova Scuola di Alta Formazione della Fondazione Studi, che avrà sede permanente a Treia. Ad anticiparlo in un'intervista a Italia Oggi è il Presidente della Fondazione Studi, Rosario De Luca. - Leggi l'intervista
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