Lunedì, 15 Luglio 2019 16:17

Scontrino elettronico, nessun cambiamento per i consumatori

Lo scontrino elettronico dal 1° luglio è realtà, anche se le multe scatteranno tra 6 mesi. Con la circolare n. 12 del 2019 Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro fornisce un’utile guida nella quale riepiloga le principali novità. Lo scontrino elettronico non produce assolutamente nessun cambiamento per i consumatori, mentre i commercianti saranno obbligati a rilasciare il documento commerciale mediante un apposito registratore digitale collegato direttamente all’Agenzia delle Entrate. Qualora abbiano un volume d’affari annuo inferiore ai 400 mila euro l’obbligo scatta entro fine anno.  Nel documento vengono fornite istruzioni su come ottenere rimborsi spese e detrazioni fiscali, sulle categorie esenti dal nuovo obbligo e su come cambieranno i controlli della Guardia di Finanza.

Nel caso si abbia diritto a un rimborso, che cosa si potrà esibire in mancanza dello scontrino fiscale? Quello non fiscale attesta comunque gli acquisti effettuati e, legalmente, ha la stessa efficacia del vecchio scontrino ai fini commerciali. Più specificamente, il decreto attuativo dello scontrino digitale prevede che il documento commerciale emesso certifichi l’acquisto effettuato dall’acquirente e abbia piena validità,sia ai fini dell’esercizio dei diritti di garanzia, sia per quanto concerne le clausole contrattuali stabilite dalle parti. Il nuovo scontrino costituisce, dunque, a tutti gli effetti anche il documento commerciale valido ai fini fiscali, ad esempio per la deduzione delle spese dalla propria dichiarazione fiscale 730 o Unico.Con la Circolare N.15/19/E “Memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi”, l’Agenzia delle Entrate rende nota altresì una moratoria di 6 mesi sulle sanzioni, per chi non si è ancora attrezzato all’invio dei corrispettivi giornalieri per via telematica e un servizio web per memorizzare e trasmettere alle Entrate i dati senza avvalersi dei registratori ad hoc. Le predette sanzioni non si applicano in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto.Commentando l’entrata in vigore del nuovo adempimento, il Presidente di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, ha evidenziato come “In ogni mutamento imposto per modernizzare il Paese, bisognerebbe prevedere adeguate politiche di vantaggio per chi produce”.

 

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