Mercoledì, 31 Ottobre 2018 12:05

Lavoro autonomo penalizzato senza equo compenso

Cosa succederebbe in Italia se ciascun lavoratore potesse dare un valore al proprio lavoro? Oppure se, come succede a Londra, i colleghi potessero valutare, pubblicamente, se la nostra retribuzione è adeguata? In teoria un “metodo infallibile al netto di invidie, antipatie e gelosie professionali” commenta il Presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss sul tema degli stipendi e delle parcelle professionali, alla luce del dibattito sull’introduzione del salario minimo annunciata dal Governo. Più facile da applicare, come fa notare il Presidente, è invece la norma sull’equo compenso, che interviene soprattutto per non penalizzare i lavoratori autonomi.

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