Giovedì, 30 Giugno 2016 15:58

Famiglia, lavoro, gender gap: come le madri-lavoratrici conciliano i tempi

Nell’Italia che cambia usi e costumi, i genitori che lavorano sono quelli che pagano il prezzo più alto per conciliare vita famigliare e lavoro.

Tanto che, in presenza di salari bassi, soprattutto per le madri, è quasi più conveniente non lavorare. Si pensi che solo lo 0,1% dei lavoratori dipendenti (21 mila unità) in Italia riceve il rimborso per le spese sostenute per i servizi rivolti all’infanzia (asili nido, scuole materne e centri estivi), con minime differenze di genere. In occasione del Festival del Lavoro 2016, l’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro pubblica il suo primo rapporto dal titolo “Famiglia, lavoro, gender gap: come le madri-lavoratrici conciliano i tempi”.L’indagine, che ha messo in  relazione famiglie e lavoro ed in particolare ha cercato di comprendere in che modo il ruolo genitoriale incide sulla partecipazione al mercato del lavoro da parte delle madri, rappresenta l’ultima tappa di un percorso avviato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro con l’istituzione dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro all’interno della Fondazione Studi. 

I Consulenti del Lavoro si fanno così "custodi di un patrimonio informativo che oggi trova una sua specifica valorizzazione”, ha dichiarato la Presidente del Consiglio nazionale Marina Calderone. “Con l’istituzione, dal 1 aprile 2016, dell’Osservatorio statistico dei Consulenti del Lavoro”, ha aggiunto, “si completa definitivamente il sistema della conoscenza in materia di lavoro grazie all’utilizzo di fonti di micro dati con un approccio statistico ed econometrico. Ciò permetterà di fare analisi preventiva dei potenziali effettivi applicativi e delle ricadute sul sistema degli interventi normativi in itinere”.

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Rassegna stampa: Prima pagina Reggio 06.07.2016 - La Voce di Rovigo 07.07.2016 - La Voce di Mantova del 08.07.2016