Martedì, 13 Marzo 2018 10:35

Contribuzione indebitamente versata alla Gestione separata

Con circolare n. 45 del 9 marzo 2018, l'Inps individua l’ambito di applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 116, comma 20, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, per tutti gli enti che in forza di disposizioni normative svolgono funzioni di previdenza ed assistenza obbligatoria, assoggettati al controllo ed al finanziamento pubblico, tra cui quelli disciplinati dai decreti legislativi n. 509/94 e n. 103/96. L'Istituto specifica, inoltre, le disposizioni normative in merito agli obblighi contributivi dei professionisti che svolgono attività libero professionale e vengono fornite indicazioni in merito alle istanze di trasferimento della contribuzione indebitamente versata all’INPS. 

Tale domanda - si legge nel messaggio - può essere presentata o dal professionista o dal collaboratore o direttamente dall’ente previdenziale a seguito di accertamento d’ufficio o a seguito di sentenza. Il trasferimento avrà ad oggetto tutta la contribuzione previdenziale indebitamente versata, con esclusione della contribuzione versata ai fini assistenziali, a prescindere dal periodo assicurativo e dalla data dei relativi versamenti, fatta salva la contribuzione riferita a periodi anteriori all’iscrizione all’Albo professionale. Gli enti previdenziali privati pongono in essere le procedure per l’eventuale restituzione delle somme indebite, in quanto eccedenti gli importi dovuti.

La domanda, da presentare on-line utilizzando il modello specifico, dovrà indicare: il periodo di riferimento, la motivazione, l’ente destinatario della contribuzione, l’importo del contributo da trasferire. E’ possibile avvalersi, inoltre, del trasferimento diretto esclusivamente nei confronti degli enti che gestiscono forme di previdenza obbligatoria.

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