Venerdì, 22 Dicembre 2017 14:30

Fondazione Lavoro: politiche attive al centro del 2018

Numerose le attività messe in campo dalla Fondazione Consulenti per il Lavoro nel corso del 2017, soprattutto quelle riguardanti il passaggio dalle politiche passive alle politiche attive del lavoro, che le hanno permesso di fatturare quasi 4 milioni euro, e l'attuazione dei tirocini formativi tramite i suoi 2000 delegati distribuiti su tutto il territorio nazionale. "Fondazione Lavoro oggi è il centro per l'impiego privato più importante d'Italia - ha dichiarato nell'intervista di fine anno il Presidente di Fondazione Lavoro, Mauro Capitanio - grazie ai suoi delegati che solo nel 2017 hanno attivato più di 28 mila tirocini".

Nel 2018 il passaggio alle politiche attive si concretizzerà attraverso un assegno di politica attiva nazionale gestito dall'Anpal e maggiori risorse finanziarie che le Regioni metteranno in campo per gestire la seconda fase di Garanzia Giovani e per ricollocare chi è stato espulso dal lavoro. "La Fondazione Lavoro continuerà a fare formazione specifica sulla gestione delle politiche attive", ha commentato Capitanio ricordando come già nel corso del 2017 le attività della Fondazione abbiano consentito di formare quasi 400 Consulenti del Lavoro. "Il nostro impegno - ha continuato - sarà quello di coinvolgere i colleghi nella gestione di queste tematiche, cercando di raddoppiare il numero dei nostri delegati". Inoltre, grazie al protocollo d'intesa siglato con la Fondazione Consiglio nazionale Ingegneri, la Fondazione Lavoro gestirà il primo sportello lavoro per i lavoratori autonomi, oltre a consolidare le attività legate alla formazione finanziata, la selezione del personale e l'intermediazione. L'obiettivo, ha concluso Capitanio, è quello di "creare un Consulente del Lavoro che sia primo attore nella gestione delle risorse umane".   

Guarda l'intervista di fine anno  

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