Giovedì, 14 Dicembre 2017 14:27

Occupazione, crescono i contratti di breve durata

Negli ultimi due anni il mercato del lavoro italiano ha accelerato la sua ripresa recuperando, in buona parte, i livelli occupazionali precedenti la crisi così che nel primo semestre del 2017 il numero di occupati si è avvicinato ai livelli del 2008. Sono, però, i contratti di breve durata a sostenere la ripresa dell’occupazione. Dal 2014 l’occupazione a termine è cresciuta in modo significativo per poi subire un rallentamento nei due anni successivi, a seguito dell'introduzione della decontribuzione, ed una nuova intensificazione nel 2017, toccando il massimo storico nel secondo trimestre 2017. Un'istantanea sul mercato del lavoro e i livelli occupazionali nel periodo 2012-2016 giunge con il rapporto annuale “ Il mercato del lavoro: verso una lettura integrata”, presentato l'11 dicembre a Roma da Ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal. 

Il rapporto, suddiviso in 6 capitoli, descrive un miglioramento del mercato del lavoro e fornisce elementi empirici ed analitici utili a favorire un dibattito pubblico sul tema lavoro. Dalla ricerca emerge, in particolare, che i lavoratori coinvolti in rapporti di lavoro di breve durata sono passati dai 3 milioni del 2012 ai 4 milioni del 2016 con un conseguente aumento di committenti che, dal 2015, superano il milione. La tipologia contrattuale più utilizzata per i rapporti di breve durata è il contratto a termine, che tra il 2012 e il 2016 ha coinvolto 1,8 milioni di lavoratori. Nei quattro anni di riferimento è cresciuto l'utilizzo, non solo di rapporti a termine, ma anche di voucher e rapporti in somministrazione così come di professionisti assicurati alla Gestione Separata. In contrazione invece le collaborazioni e il lavoro intermittente, soprattutto dopo l'intervento legislativo del 2012 che ne disincentivava l'utilizzo.

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