Mercoledì, 29 Novembre 2017 15:10

Il patto di prova nei contratti di lavoro

Spesso quando si un contratto di assunzione ci si avvale di formulari che da un lato sono molto comodi perchè contenenti tutte le informazioni necessarie da inserire all'interno del contratto, dall'altro, molto insidiosi in quanto includono alcune clausole che, in alcuni casi, possono rendere nullo il contratto di lavoro. A spiegarlo è Massimo Braghin, consigliere nazionale ed esperto della Fondazione Studi soffermandosi in particolare sul patto di prova. Quest'ultimo può essere inserito al momento di firma del contratto di lavoro, sebbene può considerarsi un elemento accidentale peculiare del contratto di lavoro che non rende assolutamente nullo il contratto sottoscritto.

"Il patto di prova - sottolinea Braghin - deve essere sottoscritto dalle parti antecedentemente o contemporaneamente all’instaurazione del rapporto di lavoro, poi il patto di prova deve realizzarsi in base agli accordi presi quindi in base alle mansioni per il quale il dipendente è stato assunto. Il cambio di mansione del dipendente, ad esempio, renderebbe nullo il patto di prova". L'esperto si sofferma poi sulla possibilità di prolungamento del patto di prova oltre i termini previsti dal Ccnl di riferimento del contratto, sulle ipotesi di recessione e, infine, di come il patto di prova può essere inserito nei contratti di lavoro a termine.

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