Venerdì, 10 Novembre 2017 08:53

Calderone: "Il lavoro dignitoso deve includere anche i liberi professionisti"

Il 30 novembre al Teatro Brancaccio di Roma per "una grande adunanza del mondo delle professioni". È la Presidente del Comitato unitario delle professioni, Marina Calderone, a ricordare in web tv l'appuntamento per la manifestazione in favore dell'equo compenso ai professionisti, che il Cup sta organizzando assieme alla Rete delle professioni tecniche. L'evento di fine mese nasce con l'intento di rispondere alle numerose amministrazioni pubbliche che ritengono che il lavoro dei professionisti si possa svalutare fino al punto di prevedere un compenso di un euro e di riportare al centro del dibattito i valori costituzionali, che parlano di lavoro dignitoso e della possibilità di vivere  un’esistenza libera e dignitosa con quel lavoro.

"2.500.000 i professionisti ordinistici italiani che in questo momento non hanno un sistema di riferimento per poter calcolare i propri compensi - sottolinea la Presidente - ma soprattutto anche per poter interloquire con i propri clienti e committenti in tema di compensi e prestazioni". "Non garantire ai professionisti e ai nostri giovani una dignità del compenso significa anche non valutare correttamente l’apporto e il contributo che le professioni stanno dando a questo Paese", ribadisce la Presidente citando i 27 ordini professionali italiani che costituiscono "la summa di un sapere intellettuale che non si può svilire".
Numerosi i rappresentanti delle categorie professionali aderenti al Cup e alla Rete che saranno presenti al Teatro Brancaccio per far comprendere alla politica e alle istituzioni che il lavoro dignitoso non appartiene solo al mondo del lavoro subordinato, "ma deve assolutamente includere anche i liberi professionisti" ovvero "coloro i quali fanno del loro lavoro la fonte del lavoro per altre persone", conclude la Presidente.

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