Giovedì, 02 Novembre 2017 17:08

Ticket licenziamenti raddoppiato dal 2018

Si prospetta un ticket licenziamenti più caro dal 2018. All'interno della bozza della nuova legge di bilancio, nell'ultima parte dell'art.20, si prevede che dal prossimo anno i datori di lavoro che effettueranno licenziamenti collettivi durante la cassa integrazione guadagni straordinaria dovranno pagare un contributo pari all’82% del massimale Naspi e non più all'attuale 41%. L’aumento del ticket, però, non riguarderebbe le cessazioni effettuate in conseguenza di licenziamenti collettivi, avviate in base all’articolo 4 della legge 223/1991 entro il 20 ottobre 2017.

Nel valore attuale l'importo massimo riferito ai rapporti di lavoro della durata pari o superiore a 36 mesi è di 1.470 euro, corrispondente al 41% del massimale convenzionale Naspi che - originariamente fissato in 1.180 euro - è stato poi rivalutato a 1.195 euro. Il rincaro della percentuale di calcolo raddoppia il contributo, facendolo lievitare a 979,9 euro annui che, moltiplicato per 36 mesi, diventa 2.940 euro. Nel calcolo del contributo si dovrà sempre tenere in conto dell'anzianità del lavoratore e dei periodi di occupazione con contratto a termine, laddove il rapporto sia stato trasformato a tempo indeterminato, ovvero nei casi in cui sia intervenuta una stabilizzazione che abbia dato luogo alla restituzione del contributo addizionale dell' 1,40%.

Nell’articolo a pag. 25 de Il Sole 24 Ore, disponibile nel servizio quotidiano di rassegna stampa nazionale per tutti i Consulenti del Lavoro iscritti al portale della Fondazione UniversoLavoro è presente un utile schema riassuntivo sull'onere, gli importi da versare e la platea interessata dal nuovo meccanismo.

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