Martedì, 17 Ottobre 2017 08:58

Prestazioni economiche per unioni civili e convivenze di fatto

  
Con la circolare n. 45/2017 l'Inail interviene sulle prestazioni economiche che riguardano le unioni civili tra persone dello stesso sesso e le convivenze, regolamentate dalla legge 20 maggio 2016, n.76.

L'Istituto precisa che, dall'entrata in vigore della stessa legge ovvero dal 5 giugno 2016, al soggetto unito civilmente deve essere riconosciuto: lo speciale assegno continuativo mensile; l’assegno una tantum (cosiddetto assegno funerario o assegno di morte); la prestazione del Fondo di sostegno per i familiari delle vittime di gravi infortuni sul lavoro; la prestazione una tantum di cui alla legge di stabilità 2016; la rendita ai superstiti; la quota integrativa alla rendita; la prestazione aggiuntiva alla rendita per patologie asbesto-correlate per esposizione all’amianto.

L'Inail ha, inoltre, chiarito che l'unito civilmente ha diritto a qualunque prestazione economica Inail riconosciuta al coniuge iure hereditatis (per esempio, i ratei di rendita maturati ante mortem dall'assicurato e non riscossi dallo stesso) in virtù di quanto previsto dalla legge 76/2017, secondo cui alla parte unita civilmente si applicano le norme del codice civile sul diritto successorio riferite al coniuge. In assenza, invece, di disposizioni normative sull'equiparazione di status tra "coniuge" e "convivente di fatto", quest'ultimo non ha diritto ad alcuna prestazione economica erogata dall'Inail.

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