Sabato, 30 Settembre 2017 13:47

Di Maio: "Serve manovra shock su costo"

"Serve una manovra shock sul costo del lavoro". Così il vicepresidente della Camera e candidato premier del M5S, Luigi Di Maio, al Festival del lavoro dei consulenti. "Dobbiamo dare possibilità alle imprese e agli studi professionali -ha aggiunto- di assumere per far riprendere l'economia e dare gettito allo Stato. Così potremo pagare il debito e fare ulteriori investimenti per abbassare il costo del lavoro". "Facciamo -ha continuato- un po'di deficit produttivo, investiamo nell'abbassamento del costo del lavoro, investiamo nei settori ad alto moltiplicatore e rimettiamo in moto l'economia".

(Pal/Adnkronos)


DI MAIO: "CON NOI AL GOVERNO O SI AUTORIFORMANO O LO FAREMO NOI"

"Con noi al governo o i sindacati si autoriformano o dovremo fare noi una riforma". Lo ha detto il vicepresidente della Camera e candidato premier del M5S, Luigi Di Maio, intervenendo al Festival del lavoro dei consulenti del lavoro. "Tra i tanti problemi che abbiamo -ha aggiunto- se vogliamo essere competitivi si deve prevedere il cambiamento radicale del sindacato". "Se cambia il lavoro - ha detto - deve cambiare il sindacato, dare la possibilità a organizzazioni più giovani di sedere a tavoli e agli stessi giovani di entrare nel sindacato. Un sindacalista che prende una pensione d'oro e finanziamenti da tutte le parti ha poca credibilità a rappresentare un giovane di 31 anni". (Pal/Adnkronos)


DI MAIO, ARRIVA 'SMART NATION', NON AVER PAURA DI PERDERLO

"Sta arrivando la 'smart nation', un nuovo modello di paese in cui i lavori si trasformano e non dobbiamo avere paura che i posti di lavoro si perdono". Lo ha detto il vicepresidente della Camera e candidato premier del M5S, Luigi Di Maio, al Festival del lavoro dei consulenti che si è chiuso a Torino, ricordando che una ricerca prevede che "nel 2025 il 50% sarà legato alla creatività, e il 60% delle professioni attuali scomparirà o si trasformerà". Secondo Di Maio, "per avere un processo di recupero posti di lavoro vanno fatti investimenti in tecnologia". "Internet è la più grande fabbrica di posti lavoro del mondo -ha aggiunto- e se avessimo investito il 35% in più in Internet avremmo il 5% in meno di disoccupazione giovanile".

(Pal/Adnkronos)

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