Venerdì, 28 Luglio 2017 12:31

Ipotesi incostituzionalità per le tutele crescenti

Il contratto a tutele crescenti, entrato in vigore il 7 marzo 2015, è posto al giudizio della Corte Costituzionale. Il Tribunale di Roma, con un’ordinanza del 26 luglio scorso, ha reputato gli articoli 2, 4 e 10 del decreto legislativo n.23/2015 e
l’articolo 1, comma 7 della legge delega 183/2014 in contrasto con la Costituzione, specificatamente per quanto stabilito dagli articoli 3, 4, 76 e 117 della Carta costituzionale.

La decisione nasce a seguito del licenziamento per giustificato motivo oggettivo di una lavoratrice assunta dopo il 7 marzo del 2015 e allontanata dal posto di lavoro 7 mesi dopo. La normativa prevede l'applicazione delle tutele crescenti previste per gli assunti in tale data, ma per il giudice di Roma la decisione dell’azienda si è basata su motivazioni generiche e non provate per le quali non sussitevano gli estremi del licenziamento per giustificato motivo ovvero la "manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento per giustificato motivo oggettivo". Nel caso, la lavoratrice ha diritto solo ad un risarcimento commisurato all’anzianità aziendale e non alla reintegra del posto di lavoro. Ed è proprio su questo punto che i giudici hanno sollevato la questione costituzionale: la "disciplina concreta dell’indennità risarcitoria che...avrebbe dovuto essere ben più consistente ed adeguata". 

Secondo il Tribunale di Roma, quindi, le indennità risarcitorie stabilite sono inadeguate, non costituiscono una compensazione per il lavoratore né un fattore dissuasivo per le aziende e limitano la discrezionalità valutativa del giudice, disciplinando in modo uniforme casi diversi. Per questa ragione il contratto a tutele crescenti può essere in contrasto con l’articolo 3 della Costituzione riguardante l’uguaglianza dei cittadini.

Per saperne di più è possibile consultare l’articolo a pagina 18 di Norme e Tributi de il Sole 24 Ore, disponibile nel servizio quotidiano di rassegna stampa nazionale per i Consulenti del Lavoro iscritti al sito di Fondazione UniversoLavoro.

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