Lunedì, 03 Luglio 2017 09:27

Sospensione attività dal 10 luglio: INL dirama istruzioni e FAQ

Anche il personale degli Istituti dovrà procedere, con specifico riferimento all’impiego dei lavoratori “in nero” e laddove previsto, sia ad adottare il provvedimento di sospensione che la sua revoca. L’Ispettorato nazionale del lavoro con la nota del 20 giugno 2017 prende in esame il provvedimento di sospensione con molteplici FAQ. La revoca del provvedimento va normalmente adottata dal personale che ha proceduto alla sospensione che provvederà ad accordarsi con l’impresa per l’eventuale verifica della documentazione necessaria per la regolarizzazione delle violazioni accertate.È comunque sempre possibile - tenuto conto delle circostanze del caso e/o della necessità di provvedere tempestivamente alla adozione del provvedimento di revoca - che la stessa sia effettuata da altro personale ispettivo. In sintesi, pertanto, la revoca del provvedimento potrà essere adottata:

- dal personale ispettivo che ha adottato il provvedimento (sia INL, sia INPS, sia INAIL);

- da altro personale ispettivo (sia INL, sia INPS, sia INAIL);

- dallo stesso dirigente della sede territoriale dell’INL o suo delegato.

Riguardo alla possibilità di effettuare  la regolarizzazione a mezzo contratto di apprendistatol’INL precisa che il contratto di apprendistato è un contratto subordinato a tempo indeterminato e, come tale, può essere utilizzato, ricorrendone i presupposti, ai fini della regolarizzazione dei lavoratori. Resta ferma, come chiarito con circ. n. 5/2013 del Ministero del lavoro, la valutazione in ordine alla concreta possibilità di recuperare il debito formativo evidentemente accumulato durante il periodo di lavoro “in nero”. Inoltre si evidenzia che, ai fini della regolarizzazione con contratto di apprendistato, occorre la redazione di un piano formativo con indicazione di tutti gli elementi previsti dalla legge e dal contratto collettivo di riferimento.

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