Lunedì, 20 Marzo 2017 14:25

Apprendistato professionalizzante: le regole da rispettare

Il contratto di apprendistato professionalizzante, applicato per assumere giovani dai 18 ai 29 anni nel settore privato e nel pubblico, prevede il rispetto di regole precise, ma apporta anche alcuni vantaggi al datore di lavoro. Tra questi, l’esclusione dei lavoratori assunti in apprendistato dal computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per l’applicazione di particolari normative e istituti.

Prerogativa di questo contratto l’obbligo, per l’azienda, di effettuare l’assunzione in forma scritta, di assicurare una formazione pubblica al lavoratore (interna o esterna per un massimo 120 ore in un triennio) e di assegnargli un tutor aziendale, con il fine di acquisire competenze tecnico- professionali designate all’interno del Piano Formativo Individuale, definito anche sulla base di moduli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali.

Si può incorrere, infatti, in una sanzione da 100 a 600 euro in assenza di contratto scritto, piano formativo e tutor; in caso di inquadramento del lavoratore inferiore al minimo spettante e di retribuzione a cottimo.

Il lavoratore può essere inquadrato fino a 2 livelli inferiori rispetto a quelli previsti dal CCNL. In alternativa la retribuzione può essere commisurata in base all’anzianità di servizio. Il contratto non può durare meno di 6 mesi e più di 3 anni, ma sono previste proroghe di oltre 30 giorni in caso di malattia, infortunio o per causa involontaria del lavoratore. Il datore può trasformare l’apprendistato di primo livello in apprendistato professionalizzante, ma la durata complessiva dei due periodi non può eccedere quella individuata dai contratti collettivi.

Sono previsti, inoltre, dei limiti numerici per le assunzioni in apprendistato. Chi ha già in forza 2 lavoratori qualificati o specializzati può assumere fino a 3 apprendisti. Chi ha da 3 a 9 figure già qualificate può assumere un apprendista per ogni lavoratore qualificato (e quindi da 3 a 9).  Chiha almeno 10 dipendenti già qualificati può occupare 3 apprendisti ogni 2 lavoratori già qualificati. Solo i datori con più di 50 dipendenti possono impiegare nuovi apprendisti se l’assunzione è subordinata alla prosecuzione del rapporto attraverso un contratto a tempo indeterminato di almeno il 20% degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore. In caso contrario, si potrà assumere un solo apprendista.  

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