Lunedì, 16 Gennaio 2017 10:55

Consulta: illegittimi i prelievi dalle Casse dei professionisti

È illegittimo l'obbligo per le Casse di previdenza dei professionisti di versare allo Stato i risparmi (pari al 15%) ricavati dal taglio dei consumi interni, in applicazione delle norme sulla spending review introdotta dall’ex Governo Monti. Lo ha deciso la Corte Costituzionale con la sentenza n.7/2017 depositata ieri che ha sancito l’illegittimità dell’art. 8, comma 3, dl 95/2012 (legge 135/2012).

Secondo i giudici la scelta di privilegiare, attraverso il prelievo, esigenze del bilancio statale rispetto alla garanzia, per gli iscritti alle Casse, di vedere impiegato il risparmio di spesa corrente per le prestazioni previdenziali non è conforme né al canone della ragionevolezza, né alla tutela dei diritti degli iscritti alla Cassa, garantita dall'art. 38 della Costituzione.

Per la Consulta, lo Stato, dopo aver scelto di garantire agli iscritti agli ordini un futuro previdenziale tramite Enti di diritto privato, deve preservare tale impegno, non intaccandone con interventi normativi l'autosufficienza finanziaria. La spendig review costava ogni anno alla Cassa dei Consulenti del Lavoro circa 500 mila euro e circa 10,5 milioni di euro a tutto il comparto degli enti. Fondi che in futuro potranno essere destinati, come richiesto più volte dalle gestioni previdenziali, alle prestazioni.

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