Lunedì, 19 Dicembre 2016 11:29

Assegno di ricollocazione: Fondazione Lavoro è ente erogatore

Assegno di ricollocazione

​L'assegno di ricollocazione, strumento creato per agevolare le persone disoccupate nella ricerca di lavoro, prevede un servizio personalizzato e intensivo di assistenza dato dai centri per l'impiego o da operatori autorizzati quali Fondazione Consulenti per il lavoro. L’assegno può essere richiesto dalle persone disoccupate che ricevono la Nuova assicurazione sociale per l'impiego (Naspi) e che sono disoccupate da oltre quattro mesi. La richiesta di assegno è volontaria e può essere presentata registrandosi sul portale dell'Anpal.

Fondazione Consulenti per il lavoro è ente erogatore del servizio assieme ai Centri per l'impiego e le agenzie per il lavoro accreditate. L'importo dell'assegno viene riconosciuto all'Ente erogatore di assistenza alla ricollocazione, solo se la persona titolare dell'assegno trova occupazione.

L'ammontare dei voucher sia graduato in funzione del profilo personale di occupabilità: più alta è la distanza del disoccupato dal mercato del lavoro più alto sarà l'assegno e quindi il sostegno per a reinserirsi nel mercato. L'assegno, che verrà concretamente pagato non alla persona, ma all'ente che le eroga il servizio di assistenza alla ricollocazione, può essere utilizzato sia presso un centro per l'impiego, anche diverso da quello dove si è stipulato il patto di servizio, sia presso un soggetto accreditato ai servizi per il lavoro sia a livello nazionale o presso un soggetto accreditato secondo i sistemi regionali.

Il servizio di assistenza intensiva va richiesto entro due mesi dal rilascio dell'assegno e ha una durata di sei mesi, prorogabili nel caso in cui l'assegno non sia stato consumato per intero. Durante il servizio di assistenza alla ricollocazione si sospendono le misure previste dal patto di servizio personalizzato eventualmente stipulato. Il servizio di assistenza prevede l'affiancamento di un tutor al soggetto destinatario dell'assegno e la proposta di un programma di ricerca intensiva di una nuova occupazione. La persona deve però impegnarsi a svolgere le attività individuate dal tutor e ad accettare le offerte di lavoro congrue. Un eventuale rifiuto ingiustificato infatti farà scattare dei meccanismi di graduale riduzione delle misure di sostegno al reddito. Nel caso la persona ottenga un'assunzione in prova o a tempo determinato, il servizio viene sospeso, per riprendere se il rapporto di lavoro ha avuto una durata inferiore a sei mesi.

La delibera Anpal del 28 dicembre prevede: da 1.000 a 5.000 euro in caso di risultato occupazionale che preveda un contratto a tempo indeterminato (compreso apprendistato); da 500 a 2.500 euro in caso di contratto a termine superiore o uguale a 6 mesi; da 250 a 1.250 euro per contratti a termine da 3 a 6 mesi (questi ultimi previsti solo nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia).

Come richiedere l'assegno di ricollocazione

La persona disoccupata che riceve la Naspi (Nuova assicurazione sociale per l'impiego) matura il diritto a richiedere l'assegno di ricollocazione al termine del quarto mese di disoccupazione. L'Anpal invia alla persona interessata una comunicazione che la informa di avere maturato il diritto all'assegno e la indirizza al portale Anpal per farne richiesta. Contestualmente alla richiesta di assegno, la persona sceglie lasede dell'ente presso cui ricevere il servizio di assistenza alla ricollocazione e prende appuntamento: la sede scelta è tenuta a erogare il servizio. Entro sette giorni solari dalla richiesta, l'assegno verrà rilasciato o negato (in questo caso con un provvedimento motivato sul sistema Anpal). Ottenuto l'assegno, la persona si reca presso l'ente all'appuntamento fissato, durante il quale le verrà assegnato il tutor.

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