Lunedì, 05 Dicembre 2016 13:28

Una piattaforma comune per le libere professioni europee

Il ruolo delle libere professioni in Europa al centro del confronto organizzato lo scorso 1° dicembre a Bruxelles presso il Comitato Economico e Sociale Europeo. Il seminario, che ha visto la partecipazione della Presidente del CUP, Marina Calderone, è servito per riflettere sul valore economico e sociale delle professioni ordinistiche nel contesto europeo, sui sistemi deontologici e disciplinari che caratterizzano le diverse forme di organizzazione esistenti e sui principi di responsabilità ed etica che caratterizzano l'attività professionale.

Durante il seminario la Presidente ha ribadito il bisogno di fare rete tra le professioni europee presenti al CESE, che da sole costituiscono il 12% del Pil europeo, e soprattutto di dare alle professioni la giusta evidenza pubblica e collettiva. Per la Presidente, la "direttiva Ue qualifiche" e la "direttiva Ue servizi" non sono sufficienti. C'è ancora molto da fare, a suo avviso, sul piano della mobilità dei professionisti in Europa per eliminare le barriere e le difficoltà ancora esistenti come quelle riguardanti i diversi sistemi di formazione e le diverse condizioni che regolano le singole professioni.

L'auspicio della Presidente è, infatti, quello di creare una piattaforma comune e concordata sulle azioni da intraprendere in favore delle professioni europee, così da poter realizzare un manifesto ed una giornata europea delle professioni intellettuali, che abbiano l'obiettivo di sostenere i più giovani, favorire maggiori incentivi all'attività professionale e valorizzare il ruolo sussidiario dei professionisti.

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