Martedì, 29 Novembre 2016 14:57

Legge di bilancio 2017 in Senato

Dopo il sì della Camera, la manovra finanziaria 2017 approda in Senato per ricevere l'approvazione definitiva entro il 31 dicembre 2016. Il Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha presentato ieri in conferenza stampa con il Premier Matteo Renzi le slide della Legge di bilancio.

Dopo le diverse modifiche sul testo nei passaggi alla Camera vengono confermati gli obiettivi di finanza pubblica annunciati nella nota di aggiornamento del Def: nel 2017 il rapporto deficit-Pil resterà al 2,3% ed il saldo di bilancio dello Stato non sembra subire variazioni (38,6 miliardi da finanziare il prossimo anno).  

La manova prevede lo stanziamento di 20 miliardi a favore della competitività delle imprese attraverso il progetto Industria 4.0, già annunciato nelle scorse settimane dal Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, e le agevolazioni fiscali per chi investe in progetti di sviluppo e ricerca. Il fondo di garanzia per le Pmi è, invece, di 1 miliardo e prevede un rafforzamento del credito d'imposta fino a 25 miliardi.

Annunciata anche la riduzione delle imposte per 40 milioni di euro: l'irpef agricola viene abolita e dimuscono anche Ires ed Iri. Previsti anche interventi sulle partite Iva e sulle pensioni. Il disegno di legge di bilancio prevede che dall’anno prossimo l’aliquota per gli iscritti alla gestione separata Inps si assesti definitivamente al 25% rispetto al 27% attuale. Le pensioni minime, invece, subiranno un aumento da 30 a 50 euro al mese, sarà introdotta dal 1° maggio 2017 la possibilità di andare in pensione prima con l'anticipo pensionistico (Ape) e sarà estesa l'ottava salvaguardia a 3.000 lavoratori esodati.

Inoltre, gli emendamenti approvati alla Camera riducono le spese correnti di 100 milioni di euro nel 2017 e di 45 milioni di euro nel 2018; aumentano anche le risorse per il sociale e per il Fondo povertà (rispettivamente 50 milioni e 500 milioni di euro); vengono rafforzati gli investimenti pubblici con lo stanziamento di 12 milioni di euro in tre anni e le infrastrutture con un piano porti ed aeroporti per 10 miliardi; si prevedono 4,5 miliardi di euro per la ricostruzione dei Comuni colpiti dal sisma del Centro Italia e viene introdotto l'ecobonus sulle ristrutturazioni edilizie, comprese quelle per condomini ed alberghi.

La manovra pensa anche alle famiglie più numerose, istituendo premi per le nascite, buoni per gli asili nido ed un bonus per i diciottenni. Le risorse, come si osserva dalle slide, deriveranno dall'abolizione di Equitalia (4 miliardi), dalle somme recuperare con la voluntary disclosure (2 miliardi), dalla riorganizzazione dei fondi per il 2016 (1,6 miliardi), da meno spese per la sanità (1,2 miliardi) e da un maggiore risparmio in beni e servizi (3,3 miliardi).

Per saperne di più

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