Venerdì, 04 Novembre 2016 11:58

Lavoro autonomo e agile, testo valorizza sussidiarietà e terzietà degli Ordini

“È stato approvato dal Senato un testo moderno e adatto alle esigenze attuali”. Questo è il primo commento di Marina Calderone Presidente del Comitato Unitario delle Professioni e del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro alla bozza del disegno di legge recante misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e per l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato (AS 2233) approvato in Senato.

"Sono diversi i motivi di soddisfazione per l'approvazione di questo primo atto normativo che riguarda i professionisti ordinistici - prosegue la Presidente - il pieno coinvolgimento degli organismi di rappresentanza ha fatto scaturire un testo moderno e adatto alle esigenze attuali, perché rende il lavoro autonomo una valida alternativa al lavoro subordinato portando, così, a termine il percorso di riforma iniziato con i decreti del Jobs Act".

"La valorizzazione del principio di sussidiarietà e del carattere di terzietà degli autonomi quali elementi caratterizzanti il rapporto tra Ordini professionali e pubblica amministrazione -ha dichiarato inoltre la Presidente- rappresenta un tassello importante, perché ribadisce quanto siano utili i professionisti italiani al Paese e allo sviluppo dell' economia, che passa anche dalla semplificazione e dalla funzionalità dei servizi a cui devono accedere i cittadini". Il provvedimento, secondo la Presidente, "merita considerazione anche perché prevede la possibilità di avviare azioni di welfare professionale attraverso l'impegno delle casse di previdenza che, previa autorizzazione degli organismi vigilanti, potranno fornire sostegni al reddito degli iscritti nei momenti di maggiore difficoltà professionale".

Nella bozza di disegno di legge è previsto che i professionisti possano dedurre integralmente (tetto annuo di 10mila euro), le spese per master, corsi di formazione e convegni. Si potranno dedurre anche gli oneri sostenuti per la garanzia contro il mancato pagamento delle prestazioni. Per gli iscritti alla gestione separata Inps i congedi parentali salgono da 3 a 6 mesi entro i primi tre anni di vita del bambino, durante la maternità sarà possibile ricevere l' indennità pur continuando a lavorare. In caso di malattia o infortunio, su richiesta dell'interessato, si potrà sospendere la prestazione (salvo venga meno l'interesse del committente).

Ora il testo passa alla Camera.

Rassegna stampa: Italia Oggi del 04.11 - Il Sole 24Ore del 04.11

Rassegna web: adnkronos.com - repubblica.it

 

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