Venerdì, 28 Ottobre 2016 14:59

Commercio e industria i settori in crisi nelle aziende marchigiane

Il mercato del lavoro marchigiano si colloca in una posizione migliore rispetto alle regioni del Centro Italia con un tasso di occupazione pari al 63,2%, un tasso disoccupazione del 9,9% e una quota di persone che non lavorano e non cercano un’occupazione ferma al 29,9%.

La modesta crescita degli occupati (+0,8%) è determinata soprattutto dalla componente femminile e degli adulti ( giovani e over 50 diminuiscono) e dei residenti delle province di Fermo, Ancona e Macerata. Sembrano funzionare, inoltre, le misure per favorire l’occupazione dei più giovani e, tra i canali d’accesso preferiti, il tirocinio si conferma un valido ed efficiente strumento per l’inserimento lavorativo dei ragazzi.

Però, nonostante i molteplici segnali positivi che confermano un mercato del lavoro meno problematico rispetto ad altre regioni italiane, i dati inerenti il numero di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate, ovvero quelle concesse alle aziende in condizioni di grave crisi o prossime al fallimento, lasciano presagire nel lungo termine segnali non buoni ed evidenti contrazioni sui dati occupazionali. E’ la fotografia scattata dall’Osservatorio Statistico di Categoria che ha condotto la prima indagine territoriale sul mercato del lavoro nelle Marche. Risultati che sono stati presentati durante il Congresso regionale dei Consulenti del Lavoro delle Marche svolto ad Ancona, presso la Mole Vanvitelliana, il 27 e 28 novembre 2016.

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Rassegna stampa: Italia Oggi del 29.10

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