Giovedì, 27 Ottobre 2016 12:38

Toscana: protocollo d'intesa contro il caporalato

Siglato un protocollo d'intesa tra Regione Toscana, Inps, Ministero del Lavoro, Inail, Cgil, Cisl, Uil, Coldiretti, Confederazione Italiana Agricoltori, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Toscane per contrastare lo sfruttamento del lavoro in agricoltura e l'illegalità. Tra gli interventi più interessanti dell'intesa, siglata il 25 ottobre 2016 alla presenza del Presidente di Regione Enrico Rossi, dell'Assessore al lavoro Cristina Grieco e dell'Assessore all'agricoltura Marco Remaschi, quello riguardante i meccanismi di erogazione di fondi alle imprese agricole, che vieta l'accesso ai finanziamenti europei o regionali alle aziende che non rispettino i diritti dei lavoratori.  

"Il caporalato e lo sfruttamento devono essere combattuti con forza e rigore – ha spiegato il Presidente della Regione Enrico Rossi – ed è per questo che ci siamo attivati, già da prima dell'entrata in vigore delle norme nazionali. In Toscana con queste cose non si scherza: siamo la prima regione a realizzare un'intesa che coinvolge tutti i soggetti. E ora siamo in grado di estendere questo risultato anche ad altri settori. Abbiamo deciso in giunta di subordinare le liquidazioni dei fondi richiesti a una verifica delle pendenze giudiziarie da parte delle Procure. Sospenderemo i contributi - ha continuato - non solo ai beneficiari del FEASR e del PSR, i fondi agricoli, in caso di reati in materia di sfruttamento del lavoro minorile, nero e sommerso. Ho anche presentato la richiesta a Bruxelles di inserire questa condizionalità nei regolamenti europei".

In sostanza il protocollo prevede la raccolta e l'analisi dei dati amministrativi che potranno costituire la base informativa per potenziare l'azione di sostegno a progetti finalizzati alla emersione del lavoro non regolare nella filiera agroalimentare; interventi coordinati tra organismi pubblici di controllo e quelli paritetici di prevenzione per favorire la presenza del personale ispettivo nelle situazioni "a rischio"; l'introduzione di forme di condizionalità relativa al rispetto dei diritti contrattuali dei lavoratori e delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per l'accesso ai fondi europei e il loro mantenimento; la creazione presso i Centri per l'impiego di "elenchi di prenotazione per il settore agricolo", su base provinciale, nei quali possono confluire volontariamente tutti i lavoratori disponibili alle assunzioni o riassunzioni presso le imprese agricole.

Il protocollo, valido sino al 31 dicembre 2017, prevede anche azioni di promozione e valorizzazione delle imprese che garantiscono il rispetto di diritti contrattuali dei lavoratori e degli standard di lavoro.

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