Martedì, 11 Ottobre 2016 09:30

Sacconi: "Verso un diritto del lavoro meno rigido"

Il Presidente della Commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi, ha presentato in Senato un Testo Unico per la definizione di uno "Statuto dei lavori" e un documento contenente le "Disposizioni per il miglioramento sostanziale della salute e sicurezza dei lavoratori". Due disegni di legge che fanno parte di un unico disegno riformatore, che si pone l'obiettivo di oltrepassare la regolamentazione del dopoguerra, costituita da un sistema di tutele ingessato e da un diritto del lavoro che frena l'occupabilità, per rilanciare la contrattazione tra le parti (soprattutto di prossimità), sviluppare la certificazione dei contratti e l'arbitrato, promuovere l'applicazione di un nucleo di diritti basici a tutti i rapporti di lavoro (a prescindere dalla natura, pubblica o privata, e dal contratto) ed una maggiore semplificazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro avvalendosi di soggetti esperti e competenti.

Secondo Sacconi, i mutamenti del mondo del lavoro suggeriscono regole maggiormente duttili e la presenza rinnovata di corpi intermedi liberi e responsabili nel dialogo tra imprese e lavoratori. "Lo stesso Jobs Act contiene apprezzabili modifiche, ma le compensa con definizioni ancor più rigide circa la separazione tra lavoro autonomo e subordinato proprio nel momento in cui la realtà li avvicina", ha sottolineato il Senatore nel documento che presenta i due disegni di legge di cui sono firmatari anche Serenella Fucksia e Hans Berger.

Il "salto metodologico" proposto dagli autori richiama le visioni di Marco Biagi ed il suo progetto di "Statuto dei lavori", "la sua diffidenza verso il formalismo giuridico, la sua intuizione sui cambiamenti dei lavori e sulla tutela sostanziale dell'apprendimento continuo", ha precisato il Senatore facendo notare come attraverso queste proposte si voglia "concorrere ad innovare la cultura regolatoria degli ultimi settant'anni con lo scopo di liberare la vitalità economica e di promuovere il lavoro di qualità". Biagi, infatti, era profondamente convinto che maggiori e migliori posti di lavoro non si creino per decreto; le leggi possono contribuire a rendere il contesto più favorevole alla competitività delle imprese e a sostenere la propensione di queste ultime ad assumere ed investire in modo stabile sulle persone.  


Guarda l'intervista a Maurizio Sacconi
 

 

Leggi il Testo Unico "Statuto dei Lavori"

Leggi il Ddl sulla salute e sicurezza dei lavoratori

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