Lunedì, 05 Settembre 2016 07:36

Domande DIS COLL errate, possibile trasformarle in NASpI

La domanda DIS COLL presentata per errore può essere trasformata in domanda NASpI, mentre nell’ipotesi inversa, di domanda NASpI presentata in luogo di domanda di DIS COLL, la trasformazione non è consentita.

Così l’INPS, con il messaggio n. 2884/16, è intervenuto sull’argomento per spiegare i motivi del diniego.

Nonostante le due prestazioni di disoccupazione seguano discipline normative distinte, la trasformazione di alcune è possibile nei limiti specificati dall’Istituto che distingue due diverse ipotesi.

Per le domande di ASpI/NASpI erroneamente presentate in luogo di domande di DIS COLL 2015 (art.15 del Dlgs n.22/15) e viceversa, limitatamente agli eventi di disoccupazione verificatisi tra il 1° gennaio 2015 ed il 31 dicembre 2015 è possibile la trasformazione delle domande di NASpI in domande di DIS COLL e viceversa, in applicazione del generale principio di conservazione dell’atto giuridico e di quello di conversione dell’atto nullo in base al quale un atto invalido può produrre gli effetti di un atto diverso di cui presenti i requisiti di forma e sostanza.

Mentre le domande di NASpI erroneamente presentate in luogo di domande di DIS COLL 2016 (art.1, c. 310, della legge n.208/15) e viceversa, in relazione agli eventi di disoccupazione verificatisi tra il 1° gennaio 2016 ed il 31 dicembre 2016, è possibile la sola trasformazione delle domande di DIS COLL, erroneamente presentate, in domande di indennità NASpI.

Se la domanda NASpI è stata presentata in luogo di domanda di DIS COLL, la trasformazione non è consentita. La norma, infatti, chiarisce anche che il beneficio è riconosciuto dall’INPS in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e che, nell’ipotesi di insufficienza delle risorse, l’Istituto non prende in considerazione ulteriori domande.

Pertanto la trasformazione delle domande di NASpI in domande di DIS COLL 2016 determinerebbe un’alterazione dell’ordine cronologico di presentazione delle domande, con possibile pregiudizio del diritto di altri assicurati che abbiano correttamente presentato una domanda di DIS COLL.

Nei casi in cui è consentita la trasformazione delle domande errate, l’Inps acquisisce (con la stessa data di presentazione di quella erroneamente presentata) una nuova e corretta domanda, solo su istanza di parte, corredata dalla documentazione eventualmente richiesta ai fini dell’accesso alla prestazione di disoccupazione spettante. Info dai Consulenti del Lavoro.

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