Giovedì, 23 Giugno 2016 19:13

Libro unico del lavoro con registrazione infedele

Il Ministero del Lavoro, con nota prot. n. 11885/16, esclude l’applicazione della sanzione per infedele registrazione sul LUL, sia nelle ipotesi di mancata corresponsione di determinate somme previste dalla contrattazione collettiva applicabile o applicata, sia nei casi in cui l’accertamento ispettivo abbia riqualificato il rapporto di lavoro instaurato riconducendolo ad una diversa tipologia contrattuale.

In definitiva, afferma il Ministero, il regime sanzionatorio di cui all’art. 39, comma 7, D.L. n. 112/2008 per infedele registrazione sul LUL può trovare applicazione nei casi in cui la registrazione del dato risulti sostanzialmente non veritiera:

·       sia in ordine ai dati meramente quantitativi della stessa (es. differente retribuzione di fatto erogata o differente orario di lavoro/riposi effettivamente goduti);

·       sia in ordine ai dati qualitativi non inerenti la qualificazione giuridica del rapporto di lavoro, ma alla scritturazione sul LUL di una causale o titolo fondente l’erogazione economica che non trovi riscontro nella concreta esecuzione della prestazione.

Per questi casi, inoltre, le sanzioni si applicano solo se dall’infedele registrazione derivino ricadute sotto il profilo retributivo, previdenziale o fiscale.

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