Mercoledì, 15 Giugno 2016 12:37

Ape: il nuovo anticipo pensionistico

Si è svolto il 14 giugno 2016 presso il Ministero del Lavoro il secondo incontro tra Governo e sindacati per discutere degli interventi a sostegno dell'occupazione e dell'uscita flessibile dal lavoro. Al termine dell'incontro il Ministro Giuliano Poletti e il Sottosegretario Tommaso Nannicini hanno presentato l'Ape, l’ipotesi finanziaria attraverso la quale i lavoratori a tre anni dalla pensione di vecchiaia potranno chiedere un anticipo all'Inps per uscire dal lavoro anticipatamente rispetto ai requisiti previsti dalla legge Fornero. Il prestito verrà finanziato dalle banche e dovrà essere restituito con interessi ancora da definire a rate, da pagare per un periodo massimo di venti anni. Ma l'Ape non sarebbe l'unica strada da seguire per la flessibilità in uscita. "L'Ape è uno strumento da gestire con l'Inps - ha spiegato il Sottosegretario - ma bisogna capire come mettere delle frecce in più all'arco".

Nannicini ha poi precisato che l'anticipo pensionistico sarà veicolato dall'Inps, ma il capitale sarà anticipato in tutto o in parte da istituti finanziari convenzionati. Non saranno previste penalizzazioni, ma "rate di ammortamento dell'anticipo della pensione; - ha chiarito il Sottosegretario - lo schema prevedrà delle rate modulate a seconda se il lavoratore è più o meno meritevole di tutela". Si tratterà di un' "impalcatura strutturale" anche se, in questa fase sperimentale, le misure riguarderanno le generazioni dal 1951 al 1955.

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