Venerdì, 26 Febbraio 2016 11:23

Lavoro agile, relazione del Sen. Maurizio Sacconi

A.S. n. 2233 "Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato"

A.S. n. 2229 "Adattamento negoziale delle modalità di lavoro agile nella quarta rivoluzione industriale"


Relazione del Sen. Maurizio SACCONI

…omissis

Ci diceva Marco Biagi che ".. la stessa terminologia adottata nella legislazione lavoristica (es. «posto di lavoro») appare del tutto obsoleta. Assai più che semplice titolare di un «rapporto di lavoro», il prestatore di oggi e, soprattutto, di domani, diventa un collaboratore che opera all’interno di un «ciclo». Si tratti di un progetto, di una missione, di un incarico, di una fase dell’attività produttiva o della sua vita, sempre più il percorso lavorativo è segnato da cicli in cui si alternano fasi di lavoro dipendente ed autonomo, in ipotesi intervallati da forme intermedie e/o da periodi di formazione e riqualificazione professionale".

A.S. n. 2233 "Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato"

  • - L'estensione non comprende le transazioni commerciali tra lavoratori autonomi e pubbliche amministrazioni.
  • - In riferimento alla nozione di congruo preavviso, al fine di prevenire il contenzioso sulla definizione di congruità, sarebbe opportuno chiarirne una misura minima in giorni. Oltre ai casi individuati nel disegno di legge è opportuno prevedere la necessità che nei contratti il recesso deve essere consentito ad entrambe le parti e considerare nulle quelle che prevedono il recesso solo da parte del committente. Inoltre, risulterebbe opportuno coordinare o abrogare le norme incompatibili presenti negli art. 2229 e seguenti del codice civile che prevedono la possibilità di recesso anticipato del committente con il pagamento delle spese (nello specifico articolo 2237).
  • - Potrebbe essere opportuno chiarire, in conformità all'articolazione di fattispecie di cui al suddetto art. 4 del D.Lgs. n. 231 del 2002, se ed in quali termini la sanzione di nullità per una clausola eccedente i sessanta giorni riguardi anche i casi in cui la data del ricevimento da parte del committente della fattura o della richiesta di pagamento non sia certa; sia anteriore a quella del ricevimento delle merci o della prestazione dei servizi; sia anteriore alla data dell'accettazione o della verifica eventualmente previste dalla legge o dal contratto, ai fini dell'accertamento della conformità della merce o dei servizi alle previsioni contrattuali.
  • - Si invita a valutare la possibilità di deducibilità dei contributi ai fondi sanitari integrativi S.S.N. negata a liberi professionisti con risoluzione dell' Agenzia delle Entrate n. 107/e del 3 dicembre 2014.
  • - Sarebbe opportuno stabilire che le materie per l’esercizio delle quali è obbligatoria l’iscrizione ad un ordine professionale, potranno essere appaltate dalle stazioni appaltanti nazionali o locali solamente a professionisti abilitati.
  • - Potrebbe essere opportuno chiarire se - come sembrerebbe, in considerazione della norma di rinvio vigente per i casi di adozione o di affidamento - tali modifiche riguardino anche queste ultime fattispecie.
  • - Potrebbe essere opportuno chiarire se la nuova disciplina riguardi, a differenza di quella qui ricordata, anche i casi in cui il committente sia una pubblica amministrazione e se il diritto alla sospensione ivi stabilito implichi anche una possibilità di proroga della durata del rapporto.
  • - Si dovrebbe prevedere la facoltà di avviare il lavoro agile anche nei rapporti di lavoro in corso di esecuzione; ciò per evitare che la nullità indicata come sanzione dell’assenza di forma scritta possa essere strumentalizzata da una delle parti affermando che la pattuizione di lavoro agile deve preesistere al contratto di lavoro per sottrarsi alle sue disposizioni.
  • - L’accordo dovrebbe prevedere, oltre alle condotte di rilievo disciplinare, anche la tipologia di sanzione applicabile. Inoltre, si potrebbe prevedere la facoltà di certificazione di tali clausole, così da prevenire condotte elusive.
  • - Potrebbe essere opportuno chiarire se, in conformità alla richiamata disciplina generale sulla tutela in itinere, quest'ultima si applichi anche per il "normale percorso" che colleghi diversi luoghi di prestazione (all'esterno dei locali aziendali), scelti dal prestatore nel rispetto dei criteri summenzionati, nonché per il "normale percorso" che colleghi il suddetto luogo della prestazione (o uno dei luoghi della prestazione) con il locale aziendale dove si svolga un'altra parte della prestazione ovvero con il luogo "di consumazione abituale dei pasti”.


A.S. n. 2229 "Adattamento negoziale delle modalità di lavoro agile nella quarta rivoluzione industriale"

Nello specifico, il disegno di legge è dedicato a capacitare gli accordi collettivi di prossimità e gli accordi individuali tra le parti in relazione alle necessità di adattamento delle modalità di svolgimento "agile" delle forme di lavoro subordinato o autonomo vigenti. La sua finalità consiste quindi nel fornire alle parti del contratto di lavoro e agli attori del sistema di relazioni industriali, in chiave di sussidiarietà, una adeguata cornice legale entro cui ricondurre una nuova idea di lavoro e impresa che via via emerge con la diffusione della fabbrica digitale, della economia della condivisione e di quei “sistemi intelligenti” tra di loro connessi per il tramite di reti di impresa, piattaforme open acess di cooperazione, distretti industriali e della conoscenza popolati da ricercatori, analisti, progettisti, startupper, freelance, creativi, programmatori e sviluppatori che si muovono in una dimensione agile e in continua evoluzione. Una dimensione che, come tale, non può essere cristallizzata in logiche definitorie astratte e immobili nel tempo.

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