Venerdì, 05 Febbraio 2016 08:12

Le novità della seconda fase di Garanzia Giovani

Rispetto alla precedente fase di Garanzia Giovani, ci sono alcune modifiche di assoluto interesse che provano a rispondere ad alcune disfunzioni che erano intervenute nei mesi scorsi: per esempio le ore di accoglienza e orientamento diminuiscono; la formazione per l’autoimpiego si specializza attraverso  corsi in aula in videostreaming interattivo e formazione individualizzata. Inoltre il contributo pubblico al tirocinio scende da 500€ a 300€ e se l’azienda assume un tirocinante a tempo indeterminato l’incentivo previsto raddoppia-Tra le novità più significative della nuova fase di Garanzia giovani si  prevede infatti che in favore di un qualsiasi datore di lavoro che assuma con un contratto di lavoro a tempo indeterminato un giovane che abbia svolto, ovvero stia svolgendo, un tirocinio extracurricularefinanziato nell’ambito di Garanzia Giovani, sia riconosciuto un Super Bonus Occupazionale, nei limiti dell’intensità massima di aiuto previsti dall’articolo 32 del Regolamento UE n. 651/2014.

In via sperimentale il Super Bonus  trasformazione tirocini potrà essere fruito dai datori di lavoro che attiveranno un contratto di lavoro a partire dal 1 marzo 2016 e fino al 31 dicembre 2016 ed in relazione ai soli tirocini avviati entro il 29 febbraio 2016.

Inoltre, perché si possa usufruire di tali incentivi, è necessario che il tirocinio sia stato svolto nell’ambito di Garanzia Giovani e che il giovane, all’inizio del percorso, sia in possesso del requisito di NEET. In relazione a quest’ultimo requisito si precisa che il requisito di NEET si considera mantenuto purché il giovane, al momento dell’assunzione, sia già iscritto al Programma e non risulti occupato o inserito in un percorso di studio e/o formazione. Alla determinazione della sussistenza di quest’ultimo non concorre il tirocinio in essere o appena concluso grazie al quale si concretizza la possibilità di ricevere il “Super Bonus Tirocini”. Si tratta di una disposizione che prova a venire incontro ad una esigenza importante : evitare che il programma Garanzia giovani si trasformi in un “ tirocinificio” e che sia favorito l’inserimento al lavoro. Tuttavia la strada percorsa dal Ministero sembra ricalcare il copione dell’aumento dell’incentivo fiscale alle imprese, mentre appare ancora limitato il sostegno alla convenienza per i servizi accreditati all’attività di accompagnamento. Appare in questo senso utile che i giovani che vengono inseriti al lavoro passando da un tirocinio possano prevedere la remunerazione piena per i servizi che li hanno accompagnati al lavoro, per via della necessità di considerare l’effettivo esito occupazionale. Si tratta di un intervento in grado di stimolare e sostenere il ruolo dei servizi accreditati, come i consulenti del lavoro associati a Fondazione Lavoro.