Giovedì, 04 Febbraio 2016 09:40

Professionisti europei svantaggiati senza un mercato unico

Nel corso dell'audizione del 27 gennaio scorso al Parlamento europeo dei membri del Partito popolare europeo (PPE) e di alcuni esponenti del mondo imprenditoriale europeo, la Commissaria europea per il mercato interno, l'industria, l'imprenditoria e le piccole e medie imprese, Elżbieta Bieńkowska, ha sottolineato come i professionisti europei siano svantaggiati rispetto ai colleghi extraeuropei, a causa dei troppi vincoli normativi esistenti e della mancanza di una strategia unica e condivisa che possa permettere loro di muoversi uniti e coordinati verso il superamento di questi ostacoli. La priorità, emersa in audizione, è quella di intensificare il lavoro per il completamento del mercato unico per stimolare la crescita, l'innovazione, gli investimenti e l'occupazione.

La strategia comune da seguire per la crescita del mercato unico prevede misure che rendano più competitive le PMI e la creazione e lo sviluppo coordinato di nuove attività economiche, come le start up, attraverso l’erogazione di fondi ad hoc. Infatti, già la direttiva 2014/135/UE del 12 marzo 2014 stabilisce le procedure di insolvenza nazionali per le aziende in difficoltà finanziaria e sottolinea l'importanza di incoraggiare le imprese sane ad intraprendere una ristrutturazione precoce per prevenire l'insolvenza.

Notizie dall'Europa