Giovedì, 04 Febbraio 2016 09:21

Al via la nuova fase di garanzia giovani

Lo scorso 31 dicembre è formalmente terminata la prima sperimentazione italiana del programma Garanzia giovani. Si sono iscritti e registrati più di novecentomila giovani neet, ragazzi che non sono al lavoro, in formazione o a scuola , dei quali circa seicentomila sono stati presi in carico per interventi di formazione e lavoro. La nuova fase di Garanzia giovani, fortemente voluta dal Ministro del lavoro Giuliano Poletti, mira a dare risposte ai circa 400mila giovani che non sono stati ancora presi in carico ma si sono registrati nella seconda fase e si apre alle necessità di formazione e di lavoro dei tanti giovani neet non ancora coinvolti nel Programma Garanzia giovani.
Rispetto alla prima fase il Ministero del lavoro ha dovuto porre mano ad alcune difficoltà di spesa : l’accompagnamento ed il bonus fiscale per l’assunzione sono stati per esempio poco utilizzati. Il motivo, secondo gli osservatori, della scarsa capacità di utilizzo dell’accompagnamento al lavoro, che prevede la remunerazione a risultato dell’intermediazione al lavoro sulla base della profilazione e dell’attribuzione al candidato del relativo valore, deriva dal fatto che la maggior parte dei datori di lavoro preferisce in ogni caso optare per un periodo di tirocinio, prima di scegliere di confermare il giovane. Questo peraltro ha comportato una minore convenienza all’intervento da parte dei servizi accreditati, che vengono pagati solo per il valore del tirocinio. Si tratta di una differenza di ben dieci volte: 250 euro anziché 2500 euro in media, che scoraggia la diffusione dell’accompagnamento. E’ una misura quindi da rivedere, quantomeno rispetto al sistema delle convenienze.
Inoltre la presenza dell’incentivo previsto per il contratto a tutele crescenti, più conveniente, ha contribuito a limitare l’effetto del bonus fiscale previsto per l’assunzione. Per questi ed altri motivi la nuova fase di Garanzia giovani avrà alcune importanti novità. Le nuove disposizioni prevedono che affinché il datore di lavoro riceva l’incentivo è necessario che il giovane assunto sia stato “Preso in Carico” dal servizio competente della provincia in cui ha sede l’impresa. Il giovane si intende “Preso in Carico” se
•    si iscrive al portale garanzia giovani;
•    il servizio competente convoca il giovane e definisce il profilo;
•    il servizio competente fa firmare al giovane il “Patto di Servizio”.
Nel caso in cui il giovane, al momento dell’assunzione è soltanto iscritto al portale ma non è stato ancora “Preso in Carico”, su segnalazione dell’INPS, si stabilisce che il Ministero del Lavoro interessi prontamente la regione ove ha sede il posto di lavoro affinché si attivi, nei successivi 15 giorni, per far prendere in carico il giovane dai servizi competenti. Decorsi inutilmente i 15 giorni il Ministero del Lavoro procede alla profilazione acquisendo le informazioni mancanti mediante autodichiarazione del giovane.
L’incentivo è cumulabile con l’esonero contributivo previsto dalle Leggi di stabilità 2015 e 2016. Gli incentivi del “Bonus Occupazione” sono fruiti nel rispetto delle previsioni di cui al Regolamento (UE) n. 1407 del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”, ovvero anche oltre i  limiti sugli aiuti “de minimis”, qualora l’assunzione del giovane aderente al programma comporti un incremento occupazionale netto