Giovedì, 21 Gennaio 2016 08:29

Twitter per professionisti, questione di carattere…

A cura di Paola Cogotti

Il personal branding è una questione di carattere. Con Twitter, infatti, possono bastare anche solo 140 caratteri per costruirsi una buona reputazione online.

Il microblogging più famoso è uno strumento utilizzabile anche con finalità professionali: possiamo utilizzarlo per esempio, per comunicare scadenze, news, informazioni. La lunghezza del messaggio deve essere sufficiente a far comprendere se la notizia merita approfondimento, e buona norma vuole che nel costruire il contenuto per essere più intercettati  si faccia uso dei cosiddetti hashtag. Perché farlo? Perché se troviamo  qualche interessante tematica di lavoro e pensiamo che possa interessare anche ad altri otteniamo due risultati: condividiamo contenuti facendo sì che altri possano godere di qualcosa di utile, e alziamo il trust del nostro nome creando personal branding ovvero reputazione professionale. Di fatto, se le persone pensano che dal nostro  account escano contenuti interessanti, allora saranno interessate anche quando si  condividerà qualcosa di nostro. Per uno Studio professionale ciò vuol dire comunicare ai propri clienti che lo Studio ha aperto un account su Twitter, e sarà utile collegare il sito web dello Studio a Twitter. Si può scegliere di creare l’account Twitter sia come  singolo professionista, che come Studio professionale. Nel primo caso, l’account sarà legato alla persona,  nel secondo caso, invece, sarà al servizio dello Studio. La premessa è che tutti, o la maggior parte dei contenuti pubblicati risiedano sul sito dello Studio; una volta creato il post e  inserito il titolo della notizia occorre  rimandare con il relativo link alla  pagina web dello studio per leggere la versione integrale. In tal modo i potenziali clienti arrivano sul sito dove troveranno la presentazione dello Studio. Quanto pubblicare? Per un professionista l’obiettivo potrà essere quello di dare informazioni non massive ai propri clienti e potenziali clienti, ma anche quello di promuovere la propria attività dimostrando con i contenuti la propria competenza. Se utilizzato in modo coerente e accurato è di supporto al sito Internet di Studio. La newsletter potrebbe essere opportunamente sostituita da una sezione del sito Internet di Studio dedicata alle news e agli articoli, dove Twitter può rappresentare una valida alternativa per portare all'esterno i relativi contenuti.  In conclusione, Twitter accresce la nostra credibilità e reputazione  attraverso contenuti non necessariamente nostri e si può fare ciò condividendo, programmando e pianificando tutta la comunicazione social dello Studio tramite Hootsuite.