Lunedì, 23 Novembre 2015 13:02

Illeciti amministrativi: l'estinzione dal 1° gennaio

A partire dal 1° gennaio 2016, per effetto della proceduta di stabilizzazione disciplinata dall’articolo 54 del Dlgs 81/2015, i datori di lavoro privati che assumono, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, soggetti che siano già stati parti di cococo (anche a progetto) o titolari di partita Iva, beneficeranno dell'estinzione degli illeciti contributivi, assistenziali e fiscali legati all'erronea qualificazione del rapporto di lavoro pregresso.

Per farlo bisognerà stipulare con il lavoratore un atto di conciliazione in base all’articolo 2113 del Codice Civile. La seconda condizione è che nei dodici mesi successivi all'assunzione i datori di lavoro non recedano dal rapporto, se non per giusta causa o giustificato motivo soggettivo. Il verbale di conciliazione dovrà contenere una rinuncia a qualsiasi pretesa riguardante la qualificazione del pregresso rapporto di lavoro. La “sanatoria” dagli illeciti non sarà riconosciuta in caso di assunzioni con contratto a termine, voucher o lavoro intermittente anche alla luce delle finalità della legge di promuovere l’occupazione con assunzioni stabili. Non si estenderà, inoltre, agli illeciti già accertati prima dell'assunzione. Non è previsto un arco temporale di efficacia della procedura: questa potrà essere, dunque, usata dai datori di lavoro privati per ottenere la "sanatoria" senza limiti di tempo, salvi solo gli illeciti accertati da ispezioni.

Per ulteriori informazioni

Pagina speciale Jobs Act

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