Giovedì, 05 Marzo 2015 10:30

Voucher non attivabili con percettori di prestazioni economiche

Voucher con lavoratori percettori di prestazioni economiche integrative del salario o di sostegno al reddito, 2015 non coperto.

Milleproroghe (legge n.11/2015) non estende all'anno 2015 la possibilità di effettuare lavoro accessorio con cassaintegrati e disoccupati.

Non essendo stato pubblicato il decreto con il quale si approvava la possibilità della compatibilità economica tra voucher e prestazioni erogate dall’Istituto, non significa che non si possano attivare i voucher per tali soggetti, ma significa che il lavoratore è tenuto alla comunicazione all’Inps degli importi e delle giornate lavorate con voucher per la decurtazione come se si trattasse di lavoro autonomo.

Per l’anno 2014, le prestazioni di lavoro occasionale ed accessorio, con limite massimo di 3.000 euro per anno solare, potevano essere rese, in tutti i settori produttivi compresi gli enti locali (con il rispetto dei vincoli di contenimento delle spese e del patto di stabilità), dai percettori di prestazioni economiche integrative del salario o di sostegno al reddito. L’INPS, per questi lavoratori, sottraeva dalla contribuzione figurativa relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito corrisposte, gli accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni di lavoro accessorio. Fatta salva la ritenuta complessiva sul valore nominale del “voucher” (13% alla gestione separata INPS, 7% all’INAIL, 5% a titolo di rimborso spese a favore dell’INPS per i costi di gestione), la somma percepita per la prestazione lavorativa, era esente da imposizione fiscale e non incideva sullo stato di disoccupato od inoccupato (art. 72, comma 3).

 

CAMPO D’APPLICAZIONE FINO AL 2014

DATORI DI LAVORO

LAVORATORI

tutti
(compresi enti locali)

Tutti i percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito

Fino a € 3.000

(importo non rivalutato da Inps con circolare n.28/14)

 

Art. 70 dlgs n. 276/03

Definizione e campo di applicazione
1. Per prestazioni di lavoro accessorio si intendono attività lavorative che non danno luogo, con riferimento alla totalità dei committenti, a compensi superiori a 5.000 euro nel corso di un anno solare, annualmente rivalutati sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell'anno precedente. Fermo restando il limite complessivo di 5.000 euro nel corso di un anno solare, nei confronti dei committenti imprenditori commerciali o professionisti, le attività lavorative di cui al presente comma possono essere svolte a favore di ciascun singolo committente per compensi non superiori a 2.000 euro, rivalutati annualmente ai sensi del presente comma. Per gli anni 2013 e 2014, prestazioni di lavoro accessorio possono essere altresì rese, in tutti i settori produttivi, compresi gli enti locali, fermo restando quanto previsto dal comma 3 e nel limite massimo di 3.000 euro di corrispettivo per anno solare, da percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito. L'INPS provvede a sottrarre dalla contribuzione figurativa relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito gli accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni di lavoro accessorio.


Guida al lavoro accessorio