Mercoledì, 25 Giugno 2014 11:39

8° CONGRESSO NAZIONALE - Pagina Speciale

Dopo anni di crisi durissima, è necessario riscrivere le norme che dovranno dare all'Italia un mercato del lavoro moderno, competitivo e più equo. Questo l'obiettivo dell'VIII Congresso Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, in programma a Fiuggi dal 25 al 26 giugno.

Le disparità dei numerosi territori, la difficoltà di dare prospettive lavorative ai milioni di giovani senza lavoro saranno al centro dei dibattiti della due giorni nel corso dei quali la Categoria presenterà la sua proposta di riforma del mercato del lavoro, in cui verranno unite le idee elaborate dal Consiglio Nazionale ed i contributi pervenuti dai Consigli Provinciali, alla presenza del Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Subito dopo l'inaugurazione dell'8° Congresso Nazionale, si celebrerà il cinquantenario delle Legge n.1081/1964, con cui venne istituito l'albo dei Consulenti del Lavoro. Un momento importante che ricorderà il lungo percorso svolto dalla Categoria in questi anni, così come il ruolo acquisito all'interno del mercato del lavoro italiano. 50 anni di storia al servizio del Paese, delle imprese, dei lavoratori e dei cittadini, che darà ulteriore impulso ad andare avanti, tenendo ben presente i nuovi obiettivi ed i futuri traguardi da raggiungere.

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ADNKronos - Calderone, prondi ad accendere riflettori su riforme

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CALDERONE: CAMBIARE GLI SCHEMI PER FAR RIPARTIRE L'ITALIA 

Aperti ufficialmente i lavori dell' 8° Congresso Nazionale dei Consulenti del Lavoro, in svolgimento nella città di Fiuggi. La Presidente del Consiglio Nazionale, Marina Calderone, nel salutare i congressisti e nell'illustrare il programma dei lavori, ha sottolineato l'essenza ed il valore delle libere professioni nel nostro Paese che svolgono quella funzione sussidiaria attraverso la quale lo Stato scarica i costi che non è in grado di sostenere.

"Bisogna guardarsi dentro- ha continuato la Calderone- e trovare la forza e capacità di cambiari gli schemi  affinché l'Italia possa ripartire il prima possibile con riforme strutturali, e metodologiche, per la ripresa dell'occupazione". Nel suo intervento, la Presidente ha annunciato l'approvazione, da parte della Commissione di Garanzia per lo sciopero nei servizi pubblici essenziali, del regolamento relativo all'astensione dalle prestazioni professionali degli iscritti all'Ordine dei Consulenti del Lavoro. - Leggi il comunicato stampa
 

BUSTA ARANCIONE DALL'ENPACL PER TUTTI I CONSULENTI DEL LAVORO

I Consulenti del Lavoro saranno artefici del prorio futuro pensionistico. Il Presidente dell' ENPACL Alessandro Visparelli, nell'ambito dell'apertura del Congresso, ha presentato il progetto “ Busta Arancione”  che coinvolgerà l'intera Categoria. L'obiettivo sarà quello di realizzare una comunicazione periodica rivolta agli iscritti all'Ente di previdenza, nella quale sono raccolte le informazioni necessarie per consentire a ciascun Consulente del Lavoro di poter essere artefice del proprio futuro pensionistico.

La comunicazione evidenzierà il singolo montante contributivo e, soprattutto, la decorrenza e la stima della futura pensione.

Con essa sarà possibile effettuare scelte consapevoli e migliorare, attraverso il risparmio previdenziale, l'adeguatezza del futuro reddito pensionistico. Dobbiamo ricordare che il sistema previdenziale della Categoria, infatti, mette a disposizione la modularità della contribuzione: ogni anno, in funzione della propria capacità di risparmio, ciascun iscritto può decidere su base volontaria se e in che misura incrementare i versamenti contributivi per aumentare il proprio montante.
In base al metodo di calcolo contributivo, infatti, molteplici fattori concorrono a determinare la rendita previdenziale: il principale è l'entità dei contributi effettivamente versati. 

Il progetto messo in campo dall'ENPACL, trae origine da iniziative già adottate a livello europeo: in  merito, antesignana è stata la Svezia che, negli anni '90, ha iniziato ad inviare ai lavoratori una busta, appunto di color arancione, contenente le loro stime pensionistiche.

Come ogni proiezione, l'entità della pensione futura va presa con le dovute cautele, ossia considerando un margine di variazione derivante dal mutare delle condizioni assunte per la valutazione (andamento reddituale, variazione del gettito contributivo, etc.). Nonostante ciò, è fondamentale poter disporre di tale proiezione. La simulazione dell'entità della pensione che si percepirà, in base alle possibili età di pensionamento, sarà utile all'interessato per prendere in maniera consapevole le decisioni necessarie a programmare nel tempo quanto risparmio indirizzare al proprio futuro pensionistico.

Già con la riforma 'Dini' del 1995, che ha introdotto il metodo contributivo in Italia, si prevedeva  che l'INPS inviasse periodicamente una informazione analoga a ciascun iscritto ma questa disposizione non è stata mai attuata. Nel dicembre 2011, il decreto "Salva Italia" ha ripreso con un preciso riferimento il dovere all'informazione previdenziale: in base a detta normativa, i lavoratori italiani devono ricevere annualmente la comunicazione della loro posizione previdenziale, sia per facilitare la stima della prestazione futura, sia per valutare l'opportunità di procedere ad altri tipi di accantonamenti.
Il progetto dell'ENPACL, dunque, si inserisce in un contesto internazionale e nazionale finalizzato a diffondere cultura previdenziale, per rendere più attivo il rapporto tra l'iscritto e il proprio ente previdenziale.

Mai come oggi, trovandoci all'interno di un sistema contributivo, è importante controllare meticolosamente la propria posizione ed intervenire per tempo al fine di ristabilire il rapporto desiderato tra ultimo reddito professionale e prima rendita pensionistica.

 

UNITI PERCHE' L'UNITA' E' UN VALORE PREZIOSO DA DIFENDERE

"Unità non vuole dire unanimismo, ma dialettica costruttiva come quella che ha caratterizzato questi ultimi anni e che garantisco caratterizzerà i prossimi anni, perlomeno finchè ai vertici di categoria ci resterà chi ne ha a cuore le sorti". Così Francesco Longobardi, Presidente del sindacato dei Consulenti dei consulenti del lavoro lavoro (ANCL) nel corso del suo intervento al Congresso.

E' proprio con questa unità, posta alla base del lavoro del sindacato, che all'avvio del percorso per l'approvazione del codice di autoregolamentazione dello sciopero l'ANCL ha aderito in modo convinto, perchè ritiene necessario attuare misure di difesa della nostra professionalità.

Secondo Longobardi, oggi è il momento adatto per sottolineare il clima di grande collaborazione e fiducia che esiste fra i vari enti di categoria: CNO, ENPACL e ANCL vanno avanti in sintonia, condividendo i grandi temi e le grandi scelte per il futuro.

"50 anni di professione e 60 di sindacato sono un patrimonio unico che ereditano tutti i colleghi giorno per giorno" - ha concluso Longobardi- un patrimonio che non si può disperdere e che affidiamo nelle mani dei giovani".

50 ANNI DI CATEGORIA NELLE TESTIMONIANZE DEI DECANI

Celebrato oggi il cinquantenario della professione di Consulente del lavoro istituita con la legge 12 ottobre 1964 n. 1081.
Dopo l'apertura dell'8° Congresso è stata presentato il libro pubblicato dal Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del lavoro "50 anni 1964 - 2014 Storia, impegno e valori di 50 anni di professione".

Hanno portato le loro testimonianze i decani della categoria: Adamo Giuseppe Galeazzi, Emanuele Monterosso, Paolo Maria Mosca, Pierino Gualtierotti, Raffele De Socio e Nisio Pizzutti.

Ripercorrendo le tappe di questi anni, è emersa chiara l'immutata voglia di crescere della categoria che guarda già ai prossimi 50 anni.

Approvato il codice di autoregolamentazione dello sciopero dei CDL

La Commissione di Garanzia per lo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha licenziato con parere favorevole il 23 giugno scorso lo strumento che regola l'astensione dalle prestazioni professionali degli iscritti all'Ordine dei Consulenti del Lavoro.

"Abbiamo dotato la categoria di uno strumento indispensabile per dare voce alle giuste rimostranze verso situazioni burocratiche che paralizzano le attività di aziende e studi professionali - ha dichiarato la Presidente Calderone. I nostri iscritti potranno legittimamente astenersi dalle prestazioni professionali, sempre nell'ambito delle previsioni del codice appena approvato”. - Leggi il comunicato stampa

I CDL PRESENTANO L'INDAGINE SULLE ESIGENZE DELLE PMI

Inaugurato l'8° Congresso Nazionale e presentata l'indagine sulle esigenze delle pmi, effettuata su un campione di imprese rappresentative. Soprattutto per i settori legati all'innovazione e all'esportazione ci sono grandi aspettative di sviluppo. All'evento interverrà a breve il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti. - Leggi l'indagine

CORRIERE.IT «UNA POLITICA PER WELFARE E OCCUPAZIONE, LA CARTA VA CAMBIATA»
Leggi l'articolo COMPLETO su corriere.it - Il Manifesto della Riforma del Titolo V della Costituzione

Parola d’ordine cambiare. Il titolo V della Costituzione. Anche per ciò che concerne il lavoro. Si apre oggi a Fiuggi l’ottavo Congresso Nazionale dei Consulenti del Lavoro durante il quale verrà presentata la proposta di riforma dell’art. 117 della Costituzione (LEGGI IL MANIFESTO). Secondo la Categoria, infatti, è urgente e doverosa una revisione del titolo V che dopo la riforma del 2001 ha creato numerosi problemi. Solo così sarà possibile restituire efficienza allo Stato e garantire costi minimi ai cittadini.

 

MINISTRO POLETTI PRIMO FIRMATARIO "MORALE" DELLA RIFORMA DEL TITOLO V

I Consulenti del Lavoro propongono il manifesto per la riforma del titolo V della Costituzione al Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, il quale dà la sua disponibilità a diventare il primo firmatario "morale" dello stesso. Ma non solo, nel corso del suo intervento il Ministro annuncia anche la nascita dell'Agenzia unica per le ispezioni, perchè "non ci dovranno più essere duplicazioni di visite ispettive di enti diversi".



Il Ministro Poletti interviene anche sulla necessità di una radicale modifica che porti alla centralità dell'individuo, con regole, cultura e valori e conferma una disponibilità a modificare l'Irap che ora deprime le imprese. Il cambiamento in atto nel mercato del lavoro, afferma Poletti, è studiato per dare la possibilità di monitorare gli effetti delle regole e cambiarle in seguito adattandole alle reali esigenze. - 
Manifesto Riforma Titolo V della Costituzione - Leggi il comunicato stampa - L'intervista al Ministro Poletti

MARINA CALDERONE CHIUDE L'8° CONGRESSO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO
“Se c'è una differenza rilevante rispetto al passato in merito alla nostra capacità e credibilità verso il mondo della politica, lo dimostra la presenza per oltre 2 ore sul palco del Ministro del Lavoro Poletti che volentieri si è prestato ad un confronto ampio ed articolato. La staffetta generazionale è già stata attuata dai Consulenti del Lavoro ed è sotto gli occhi dei presenti al Congresso.

“I decani della categoria presenti e premiati ieri in occasione dei 50 anni della categoria, rappresentano il legame ed il motivo per cui i giovani oggi possono rivendicare il ruolo sociale e professionale che ci è riconosciuto”. Con queste parole unite ad una esortazione verso la ricerca della qualità del servizio ed alla continua formazione, la Presidente ha salutato i congressisti annunciando l'apertura del 5° Festival del Lavoro in programma nel pomeriggio a Fiuggi.