Mercoledì, 25 Novembre 2020 14:01

Pagamenti e credito al consumo: si rischia la "bolla"

 “Oggi la maggior parte dei lavoratori, specie quelli in cassa integrazione, hanno difficoltà ad onorare le scadenze dei finanziamenti e le nuove restrizioni in tutta Italia non aiutano. La prospettiva è che, in assenza di una normativa di riferimento, si entri in una ‘bolla’ del credito. Necessario, dunque, intervenire presto”. Così il Presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, in un articolo pubblicato sul corriere.it del 21 novembre che analizza l'attuale situazione relativa al mercato del credito alle famiglie (credito al consumo, cessioni sugli stipendi e prestiti chirografari rilasciati da agenzie creditizie) e i rischi in assenza di una nuova moratoria. Da ottobre, infatti, il pagamento delle rate è tornato obbligatorio dopo un'iniziale sospensione prevista dal decreto Cura Italia e poi ampliata con il decreto Agosto. Come sottolineato dai Consulenti del Lavoro, il mancato pagamento delle rate di finanziamento comporta l’automatica segnalazione al Sistema delle Informazioni Creditizie con conseguenze che vanno dall’impossibilità di accedere a nuovi finanziamenti fino a procedure esecutive come il pignoramento dei beni mobili che immobili. In attesa di una ulteriore proroga che prevenga anche possibili fenomeni speculativi, tra le soluzioni prospettate dai Consulenti del Lavoro un nuovo accordo con Abi e Istituti di credito per un rifinanziamento delle posizioni debitorie con la rimodulazione delle rate e l’allungamento della scadenza per venire incontro ai minori ricavi da parte delle famiglie e delle imprese.

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