Martedì, 24 Novembre 2020 17:00

Al via domande fondo perduto Decreto Ristori e Ristori bis

Fino al prossimo 15 gennaio 2021 sarà possibile inviare le domande di accesso ai contributi a fondo perduto previsti dai decreti “Ristori” e “Ristori bis” per i contribuenti che non avevano presentato l’istanza al precedente contributo previsto dal decreto “Rilancio”. Per chi aveva già presentato la domanda la scorsa primavera, infatti, l’accredito delle somme sul conto corrente avviene in maniera automatica. A ricordarlo è l'Agenzia delle Entrate con il provvedimento  prot. n. 358844/2020 e il comunicato stampa del 20 novembre 2020 in cui specifica che è possibile presentare domanda via web mediante il portale “Fatture e corrispettivi” oppure attraverso l’utilizzo di un software di compilazione e un successivo invio attraverso l’applicativo “Desktop telematico”. Allegati al provvedimento le istruzioni per la compilazione delle domande e le specifiche tecniche per la predisposizione e trasmissione telematica delle istanze. Nelle domande - si legge - devono essere indicati i codici fiscali del richiedente, dell’eventuale rappresentante o intermediario, le informazioni sulla sussistenza dei requisiti e l’Iban del conto corrente su cui ricedere l’accredito.

Entrambi i contributi - specifica l'Amministrazione finanziaria - si rivolgono ai titolari di una partita Iva attivata in data antecedente al 25 ottobre 2020 e non cessata al momento della presentazione della domanda. Per quanto riguarda i requisiti per richiedere il contributo del decreto Ristori, è necessario esercitare come attività prevalente una di quelle rientranti nei codici Ateco elencati nella tabella dell’allegato 1 del Decreto e avere avuto l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Quest’ultimo requisito non è invece necessario se la partita Iva era stata attivata a partire dal 1° gennaio 2019. Il contributo previsto dal Decreto Ristori-bis, invece, è destinato esclusivamente ai titolari di partita Iva che hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nelle regioni “rosse”. Gli altri requisiti sono analoghi a quelli del contributo del Decreto Ristori: esercitare come attività prevalente una di quelle rientranti nei codici Ateco elencati nella tabella contenuta questa volta nell’allegato 2 del Decreto Ristori bis; se titolari di una partita Iva aperta prima del 1° gennaio 2019, avere avuto l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Infine, sempre come per il contributo precedente, la partita Iva del richiedente deve essere stata attivata in data antecedente al 25 ottobre 2020 e non deve essere cessata al momento della presentazione della domanda. L'Agenzia ricorda infine che sul sito è disponibile una nuova area tematica che raggruppa le informazioni su tutti i contributi a fondo perduto finora istituiti. 

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