Martedì, 15 Settembre 2020 14:41

Le Novità Normative della Settimana dal 7 al 13 settembre 2020

Decreto Scuola

È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 223 dell'8 settembre 2020, il Decreto Legge n. 111 dell'8 settembre 2020 con disposizioni urgenti per far fronte a indifferibili esigenze finanziarie e di sostegno per l'avvio dell'anno scolastico, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il decreto si compone di 6 articoli: disposizioni in materia di trasporto pubblico locale; in materia di trasporto scolastico; interventi urgenti per l'avvio e il regolare svolgimento dell'anno scolastico 2020-2021; sospensione dei versamenti tributari e contributivi,  nonché interventi finanziari a favore delle imprese del settore turistico, agricole e della pesca per Lampedusa e Linosa; lavoro agile e congedo straordinario per i genitori durante il periodo di quarantena obbligatoria del figlio convivente per contatti scolastici. In particolare su quest'ultimo punto il provvedimento prevede che il genitore lavoratore dipendente può svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile per tutto o parte del periodo corrispondente alla durata della quarantena del figlio convivente, minore di anni quattordici, disposta dal Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente a seguito di contatto verificatosi all'interno del complesso scolastico. Soltanto nelle ipotesi - si legge - in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile e comunque in alternativa alla misura sopra citata, uno dei genitori, può astenersi dal lavoro per tutto o parte del periodo di quarantena del figlio. Per i giorni in cui un genitore fruisce di una delle misure previste, ovvero svolge anche ad altro titolo l'attività di lavoro in modalità agile o comunque non svolge alcuna attività lavorativa, l'altro genitore non può chiedere di fruire di alcuna delle predette misure. Per il congedo è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione stessa e il periodo è ricoperto da contribuzione figurativa. Il beneficio può essere riconosciuto per un arco temporale ricompreso, in ogni caso, entro il 31 dicembre 2020.

 

Proroga delle misure di contenimento Covid-19

È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 222 del 7 settembre 2020 il Decreto del Presidente del 7 settembre 2020 che conferma le decisioni già prese con precedenti decreti in materia Covid -19, ad esempio le mascherine da indossare nei luoghi pubblici al chiuso, ma che riporta alcune novità e/o specifiche indicazioni in relazione ad ambiti particolari come la scuola, i servizi educativi per l’infanzia, il trasporto pubblico e gli obblighi per chi rientra da paesi considerati a rischio.

 Una delle novità riguarda il ricongiungimento delle cosiddette “coppie internazionali”, che permette il rientro anche a chi proviene da uno dei Paesi considerati oggi ad alto rischio,ovvero: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù Repubblica Dominicana, Serbia, Colombia (. Al soggetto della coppia che lascia uno di questi territori per raggiungere il partner è richiesta la presentazione di un’autocertificazione che attesti che l’ingresso nel territorio nazionale è finalizzato a raggiungere il domicilio/abitazione/residenza di una persona “anche non convivente”, con la quale vi sia una “comprovata e stabile relazione affettiva”.

Oltre all’autocertificazione, inoltre, è obbligatorio comunicare il proprio ingresso all’Asl competente per territorio e sottoporsi ad un periodo di quarantena obbligatoria di 14 giorni.

 

INPS

 

Regime previdenziale dei lavoratori marittimi

L’INPS, con il messaggio n. 3275 del 9 settembre 2020, recepisce la sentenza con cui la Corte di Cassazione del 11 luglio 2007 n. 15496  ha stabilito che il regime previdenziale generale obbligatorio gestito dall’INPS si applica anche ai lavoratori marittimi imbarcati sui galleggianti iscritti nei registri delle navi minori e dei galleggianti, superiori alle dieci tonnellate di stazza lorda e privi di apparato motore, non rientranti tra quelli indicati dall’articolo 5, lettera e), della legge 26 luglio 1984, n. 413.

 

Ripresa dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali

L’Inps, con il messaggio n. 3274 del 9 settembre 2020, pubblica le istruzioni alle quali attenersi per adempiere al versamento dell’importo pari al cinquanta per cento delle somme oggetto di sospensione qualora intendano effettuare il pagamento in modalità rateale, la prima delle quali da versare entro il 16 settembre 2020 e ribadisce che le ulteriori rate dovranno essere pagate entro il giorno 16 di ciascun mese successivo.

Il restante importo, pari al rimanente 50% delle somme dovute, può essere versato, senza applicazione di sanzioni e interessi, mediante rateizzazione, fino a un massimo di 24 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 gennaio 2021. Resta confermato che non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

L’Inps si riserva di emanare un ulteriore messaggio in cui saranno fornite le istruzioni per il pagamento del restante importo, pari al residuo cinquanta per cento delle somme dovute, il cui versamento della prima rata è da effettuarsi entro il 16 gennaio 2021.

 

Sgravio contributivo per i contratti di solidarietà

Con la  circolare n. 100 del 9 settembre 2020, l’INPS fornisce le indicazioni per la fruizione delle riduzioni contributive connesse ai contratti di solidarietà in favore delle aziende che, sulla base dei decreti direttoriali adottati dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, siano state ammesse allo sgravio dei contributi per l’anno 2019. La misura della riduzione contributiva è pari al 35% per ciascun lavoratore interessato alla riduzione dell’orario di lavoro in misura superiore al 20% per la durata del contratto entro il limite di 24 mesi.

 

Domanda di emersione dei rapporti di lavoro irregolare: gli adempimenti contributivi

Con circolare del 11 settembre 2020, n. 101, l’Inpsfornisce le prime istruzioni relative agli adempimenti contributivi cui sono tenuti i datori di lavoro che hanno presentato domanda di emersione di rapporti di lavoro irregolare

 

Nuove misure in materia d iReddito di Emergenza

L’INPS, con la  circolare n. 102 dell'11 settembre 2020, illustra i requisiti per il riconoscimento, a domanda, di una ulteriore mensilità di Reddito di Emergenza

 


AGENZIA DELLE ENTRATE


Ritenute sospese lavoratori autonomi, istituito il codice tributo per il versamento

Con la risoluzione n. 50 del 7 settembre 2020, l'Agenzia delle entrate rende noto il codice di tributo per versare le ritenute d'acconto non versate dal sostituto d'imposta nel periodo  compreso tra il 17 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.

La sospensione del versamento, disposta dall'articolo 19 del dl n. 23/2020, il decreto liquidità, valeva per i titolari di reddito da lavoro autonomo e di provvigioni per rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento d'affari,  con ricavi o compensi fino a 400mila euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso al 17 marzo.

 

Cambi valute estere

È stato pubblicato il provvedimento dell'8 settembre 2020 dell'Agenzia delle entrate che accerta le medie dei cambi delle valute estere per il mese di agosto 2020, agli effetti delle Imposta sul reddito delle persone fisiche e  Imposta sul reddito delle società del Testo unico delle imposte sui redditi

Questi valori, da certificare con cadenza mensile sono necessari per gli elementi come corrispettivi, proventi, spese e oneri, espressi in valuta estera.

 

Trattamento fiscale ai fini IRPEF delle prestazioni pensionistiche integrative in forma periodica riferite a fondi interni di previdenza

L'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 51 del 9 settembre 2020, ha affermato che alle prestazioni integrative erogate da un Ente in forma di rendita periodica nei confronti degli ex dipendenti, tramite un Fondo interno di previdenza soppresso nel 1999, si applica la disciplina prevista in ragione del periodo di maturazione dei relativi montanti e, cioè, quella applicabile fino al 31 dicembre 2000 che, per i montanti maturati fino al 31 dicembre 2000, stabilisce una tassazione ordinaria progressiva per scaglioni di reddito sull’87,50% dell'ammontare percepito.

 


AGENZIA DELLE ENTRATE – INTERPELLO

 

Risposta n. 317 del 07 settembre 2020 - Indennità di portafoglio

L’importo corrisposto dal promotore finanziario alla banca che gli ha affidato la gestione della clientela di un altro private banker, a titolo di risarcimento al “collega”, è deducibile dal reddito d’impresa nei limiti della quota imputabile a ciascun esercizio. Attraverso il contratto di cessione, infatti, non è trasferita la clientela del promotore finanziario "uscente", ma solo una sorta di "diritto allo sfruttamento" della clientela stessa, assimilabile alla "licenza" di utilizzazione di un dato bene. I clienti, pertanto, restano della banca e non possono essere considerati come beni immateriali.

 

Risposta n. 318 del 07 settembre 2020 - Concessione e credito d'imposta locazione botteghe e negozi

La società intestataria di un contratto di concessione di un immobile pubblico classificato C1, dove svolge l’attività di vendita di beni e servizi al pubblico, sospesa a causa dell’emergenza sanitaria in quanto non rientrante tra quelle identificate come essenziali, può usufruire del credito d’imposta “locazione negozi e botteghe”. Questo anche se l’articolo 65 del Dl “Cura Italia”, che ha previsto lo specifico sconto fiscale, si esprime solo in termini di “canone di locazione”, senza alcuna ulteriore precisazione in merito ad altri eventuali rapporti contrattuali.

 

Risposta n. 321 del 8 settembre 2020 - credito d'imposta per botteghe e negozi in caso di contratto avente ad oggetto più immobili appartenenti a diverse categorie catastali.

Il titolare di un contratto di locazione avente ad oggetto distinte unità immobiliari, di cui solo due appartenenti alla categoria catastale C1 riferibile a “negozi e botteghe”, può fruire del credito d’imposta previsto dal decreto Cura Italia scorporando i canoni dei due immobili ai quali può essere applicata l’agevolazione, escludendo così gli altri.

 

Risposta n. 325 del 9 settembre 2020- detrazione delle pese sostenute dagli acquirenti delle cd.case antisismiche

La demolizione e il rifacimento di un immobile facente parte di un complesso residenziale ricadente in una zona sismica, può beneficiare del Superbonus (Dl n. 34/2020), se l’istante ha firmato il compromesso nel 2018 ma la consegna avviene tra settembre e ottobre 2020. L’agevolazione, infatti, al ricorrere di tutti i requisiti indicati dalla normativa e dalla prassi, spetta per le spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.

 

Risposta n. 326 del 9 settembre 2020- Superbonus - interventi realizzati su "unità collabenti"

Si all’applicazione del Superbonus per le spese sostenute per gli interventi effettuati sull’unità collabente (censita al catasto come F2) attigua all’abitazione principale, entrambi oggetto di un programma di ristrutturazione con accorpamento, finalizzati alla riduzione del rischio sismico e all’efficientamento energetico.

 

Risposta n. 327 del 9 settembre 2020- Superbonus - Interventi realizzati su immobile in comodato d'uso gratuito

È possibile beneficiare del Superbonus per gli interventi che prevedono la sostituzione dell’attuale generatore di calore con una pompa di calore, se l’immobile è in comodato d’uso. Niente Superbonus, invece per i lavori di tinteggiatura dello stesso immobile che possono, però, beneficiare del “bonus facciate” cioè della detrazione nella misura del 90% delle spese documentate sostenute nell'anno 2020 per il rifacimento e la pittura delle pareti esterne (articolo 1, commi da 219 a 223 della legge n. 160/2019). 

 

Risposta n. 328del 9 settembre 2020 - Superbonus - Interventi realizzati su "villetta a schiera"

l proprietario di una villetta a schiera può fruire del Superbonus per gli interventi che intende realizzare sull’immobile, a prescindere dalla condizione che lo stesso sia adibito a prima casa e residenza del proprio nucleo familiare dal 2015.

 

Risposta n. 331 del 10 settembre 2020 -  vendita di immobile da demolire

La vendita di due unità immobiliari destinate ad abitazione e di un’area pertinenziale esterna, che l’acquirente, sulla base di idoneo titolo abilitativo, demolirà per la costruzione di un nuovo fabbricato, non può essere qualificata come cessione di terreno edificatorio e tassata ai sensi dell'articolo 67, comma 1, lettera b), secondo periodo, del Tuir. È, invece, cessione di fabbricato, con applicazione del relativo trattamento fiscale.

 

Risposta n. 332 del 10 settembre 2020 - pagamento imposta di bollo dall'estero per partecipazioni a gare

Gli operatori economici esteri, per versare l’imposta di bollo relativa alle gare di appalto indette nel nostro Paese, in alternativa allanomina di un rappresentante fiscale in Italia oppure all'identificazione diretta, possono effettuare il pagamento del tributo tramite bonifico bancario utilizzando il codice Iban IT07Y0100003245348008120501.

 

Risposta n. 333 del 10 settembre 2020 - Agevolazione 'prima casa ' soggetto iscritto all'AIRE. Rettifica dichiarazione resa in atto.

Il contribuente che non ha dichiarato in atto l’iscrizione all'Aire, pur avendone i requisiti, può mantenere l’agevolazione “prima casa”, se dichiara, con atto integrativo, entro 18 mesi dall'acquisto, che al momento della firma del contratto di compravendita era cittadino italiano emigrato all'estero, e quindi non tenuto a trasferire obbligatoriamente la residenza, rettificando così la dichiarazione resa in sede di stipula dell’atto originario per quanto concerne la residenza.

 

Risposta n. 334 del 10 settembre 2020 - Acquisto stazione di ricarica per auto elettrica- Aliquota iva 4%

L'acquisto di una stazione di carica da installare presso la propria abitazione per alimentare l’auto elettrica di una persona con disabilità, non può fruire dell’aliquota agevolata al 4% in quanto la stazione di ricarica non costituisce un “pezzo” destinato all'adattamento del veicolo del disabile.

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