Martedì, 04 Agosto 2020 15:26

Dai professionisti un nuovo appello per l’accesso al fondo perduto

Il Comitato Unitario delle Professioni e la Rete delle Professioni Tecniche si rivolgono ancora una volta in maniera unitaria al Capo del Governo per chiedere di correggere la norma che esclude gli iscritti alle Casse private di previdenza dai contributi emergenziali previsti dal decreto Rilancio, convertito in Legge n. 77/2020. “Ancora una volta, le professioni intellettuali rimangono escluse non solo dalle tutele previste per il lavoro dipendente, come ad esempio cassa integrazione o divieto di licenziamento e dalle provvidenze destinate alle imprese, ma anche da misure pensate espressamente per sostenere il comparto del lavoro autonomo”, scrivono la Presidente del CUP, Marina Calderone, e il coordinatore RPT, Armando Zambrano, in una lettera inviata oggi al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Un grave errore di valutazione visto che incide su una realtà, quella dei professionisti ordinistici, di importanza strategica per il futuro del Paese, perché legata all’economia della conoscenza e alla garanzia dei corretti rapporti tra i cittadini e le Pubbliche amministrazioni. “Dopo i vari confronti di questi mesi e i nostri appelli auspichiamo che il Governo si faccia finalmente carico della questione, correggendo un indirizzo che oltre non condivisibile, si pone in contrasto con l’attenzione e la capacità di ascolto manifestata nei confronti delle professioni italiane, un comparto fondamentale che contribuisce alla produzione del 14% del Pil del Paese e necessita di canali dedicati per l’accesso a liquidità finanziaria”, conclude la lettera.

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Rassegna web: donnainaffari.it

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