Martedì, 04 Agosto 2020 12:22

Decadenza CIG, Calderone: serve sanatoria con remissione in termini

I termini di presentazione di tutte le istanze di integrazione salariale e dei rispettivi modelli per richiedere il pagamento diretto della prestazione all’Inps, dall’entrata in vigore del D.L. n. 52/20, sono a pena di decadenza. Questi termini capestro sono stati introdotti nell’arco di appena quattro mesi in cui si sono susseguiti tre decreti-legge, due leggi di conversione e una produzione incredibile di prassi amministrativa a cura dell’Inps. Tutto ciò ha creato disorientamento e preoccupazione ai Consulenti del Lavoro che si trovano a dover trattare oltre l’80% delle istanze di cassa integrazione ad oggi presentate all’istituto.

“È inaccettabile il principio della decadenza dei termini in piena fase emergenziale, quando invece le aziende andrebbero aiutate a gestire la grave crisi in cui versano", ribadisce la Presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, Marina Calderone, che a seguito della pubblicazione del messaggio Inps n. 30007 del 31 luglio 2020 aveva annunciato di intervenire con ogni strumento giuridico adeguato per impedire gli effetti negativi che ne sarebbero scaturiti. "Per questo - ha continuato - abbiamo richiesto l’inserimento nel prossimo decreto Agosto di una sanatoria su tutti i termini scaduti in precedenza, permettendo un nuovo inoltro delle istanze per chi fosse incappato nella tagliola della decadenza generata anche dalla confusione creatasi a causa della convulsa emissione di decreti e circolari spesso contrastanti tra di loro”.

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