Giovedì, 16 Gennaio 2020 17:21

DSU precompilata: indicazioni Inps

Da gennaio 2020 il decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali 9 agosto 2019, attuativo dell’articolo 10 del D. Lgs. n.147/2017, ha previsto un periodo di sperimentazione della DSU precompilata, accessibile soltanto ai nuclei familiari che la presentino all’Inps in modalità web sul portale dell’Istituto, ferma restando la possibilità, a scelta del dichiarante, di optare per la modalità non precompilata. Nel messaggio n. 96/2020 l’Inps disciplina le modalità di accesso alla DSU precompilata e il processo di precompilazione.

In particolare - si spiega -, il dichiarante può accedere alla precompilata dall’area riservata Inps, utilizzando le credenziali rilasciate dall’Istituto o dall’Agenzia delle Entrate, l’identità SPID di livello 2 o superiore, CNS (Carta Nazionale dei servizi) o CIE (Carta di identità elettronica 3.0). Solo alcune informazioni – si precisa - vanno auto-dichiarate, quali i dati relativi alla composizione del nucleo ed altri dati non completamente disponibili negli archivi amministrativi (ad esempio la casa di abitazione). Al dichiarante è infatti data la facoltà di richiedere di precaricare le informazioni contenute nell’ultima DSU presente nel Sistema informativo ISEE (c.d. dati precaricati). Per accedere alla precompilata, inoltre, è richiesto l’inserimento da parte del dichiarante ovvero dell’intermediario delegato dei c.d. elementi di riscontro che verranno sottoposti al controllo preliminare dell’Agenzia delle entrate, dal cui esito dipenderà l’accesso o meno al documento. Oltre a riepilogare nel dettaglio i dati reddituali e patrimoniali rilevanti, l’Istituto riepiloga anche le principali modifiche ed integrazioni alla modulistica e alle istruzioni ISEE approvate con il DD n. 497/2019.

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