Lunedì, 22 Luglio 2019 16:22

Il nuovo regime forfetario

Modificato, con portata estensiva, l’ambito di applicazione del regime forfetario. In primo luogo, è stata introdotta una soglia unica di ricavi e compensi, più elevata, pari a 65.000 euro, indipendentemente dall’attività esercitata. Sono state poi abrogate le limitazioni con riferimento al costo dei beni strumentali (20.000 euro) e alle spese per prestazioni di lavoro (5.000 euro). La Manovra, inoltre, ha novellato anche le cause ostative all’applicazione del regime. La manovra 2019 (legge 145/18) prevede ora che i contribuenti persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni applicano il regime forfetario se nell’anno precedente hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a euro 65.000. quindi, si evince con chiarezza che il requisito d’accesso viene innalzato ad euro 65.000 annuali, indipendentemente dal tipo di attività svolta. Pertanto sono state abrogate le soglie differenziate in funzione del codice ATECO relativo all’attività svolta. Il nuovo limite di ricavi/compensi di 65.000 euro va verificato con riferimento al limite dei ricavi conseguiti e dei compensi percepiti nell’anno precedente all’applicazione del regime forfetario.

Per la verifica dell’eventuale superamento del limite, si deve tener conto del regime contabile applicato nell’anno di riferimento. Inoltre, sono stati eliminati gli ulteriori requisiti di accesso previsti dalla normativa previgente: spese annue per un ammontare superiore a euro 5.000 lordi per lavoro dipendente e accessorio; costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni strumentali alla chiusura dell’esercizio non superiore a 20.000 euro. La norma consente l’applicazione del regime anche alle imprese familiari, stabilendo le modalità di determinazione dell’imposta sostitutiva da parte dell’imprenditore. Ulteriore modifica è stata apportata ai soggetti che nel periodo d’imposta 2014 si avvalevano del regime agevolato L.n.388/00, o del regime fiscale di vantaggio dl n.98/11 (cd. dei minimi). Tali soggetti possono applicare, se in possesso dei requisiti di legge, il regime agevolato per le start-up con applicazione dell’aliquota del 5% per i soli periodo d’imposta che residuano al completamento del quinquennio agevolato (precedentemente era previsto per un solo triennio). Tutte le info dai Consulenti del Lavoro.

 

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