Lunedì, 18 Marzo 2019 12:52

Ponte Morandi: crollano le assunzioni del 22,5%

A sei mesi dal crollo ingenti i disagi economici per lavoratori, imprese e la viabilità urbana ma, più in generale, per l'intero Paese. L’analisi dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro presentata a fine febbraio a Genova nel corso della due giorni “Versoil Festival del Lavoro 2019”, l’evento di anteprima della X edizione del Festival del Lavoro previsto per giugno a Milano. Pari a 422 milioni di euro i danni segnalati dalle imprese a distanza di sei mesi dal crollo del Ponte Morandi dello scorso 14 agosto. Il tragico evento che ha paralizzato la città e tagliato in due la Regione ha isolato il porto di Genova, uno dei principali scali europei e il primo a livello italiano nel settore container. Maggiormente colpito, dunque, il settore del commercio con 121 milioni di danni (28,7%), seguito dall’industria (118 milioni) e dai trasporti (95 milioni). Gli effetti del crollo si sono riverberati ben oltre l’epicentro del Polcevera. Nella zona rossa/arancione della città si concentrano, infatti, il 37,6% dei danni economici (158 milioni di euro); mentre nel restante territorio comunale il 41% (pari a 173 milioni), ai quali si aggiungono 11,7 milioni degli altri comuni della provincia e 79 milioni del resto di Italia. Pesanti ricadute anche sull’occupazione. In provincia di Genova i datori di lavoro nel 2018 hanno effettuato 94.974 assunzioni, 1.902 in meno rispetto al 2017. Sebbene nei primi due trimestri del 2018 si registri un forte aumento delle assunzioni, questa tendenza si interrompe nel terzo trimestre portando alla variazione negativa annuale. La maggiore flessione si registra nel mese di agosto (-42,6% rispetto agosto 2017) e la dinamica negativa continua fino a dicembre. Il crollo del Ponte ha comportato una brusca contrazione della domanda di lavoro pari al 18,9% (-7.172 attivazioni rispetto allo stesso periodo del 2017), se si tiene conto dei soli mesi che vanno da settembre a dicembre, e del 22,5% (-10.066 attivazioni) se si considera anche il mese di agosto. In termini assoluti, se prendiamo in considerazione il calo di 10.066 attivazioni del periodo agosto-dicembre, il 37% è dovuto all’ impossibilità dei lavoratori extra comunali di accedere a nuovi posti di lavoro e il restante 63% (-4.496) alle difficoltà degli stessi abitanti del capoluogo ligure. Il bilancio sociale conta 43 morti, 9 feriti e 533 sfollati. Il giorno del crollo sono stati denunciati 15 infortuni con esito mortale. Dunque, 15 persone dei 43 morti erano dei lavoratori: 13 di loro stavano lavorando mentre i restanti 2 erano sul Ponte nel percorso casa-lavoro.

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